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M5s: “Costa Concordia, ennesima figuraccia di Civitavecchia”

La domanda: "Dopo aver chiesto 200 milioni, com'è stato possibile in poche ore rimodulare l'offerta col 40% in meno?"

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Il Faro on line – Dal Movimento 5 Suelle riceviamo  pubblichiamo – “I protagonisti della scena politica civitavecchiese aggiungono l’ennesima figuraccia ad una già lunga lista. Ieri i giornali battevano la notizia che il raggruppamento temporaneo d’imprese capitanato da Gianni Moscherini, aveva partecipato alla gara di assegnazione dei lavori di smaltimento della Costa Concordia con un’offerta di 200 milioni di euro. Gli altri contendenti offrivano dai 40 (Turchia) ai 110 (Genova). Le offerte sono state rese pubbliche tutte contemporaneamente e, ovviamente, nessun contendente conosceva l’entità delle offerte degli altri. La società che ha gestito il tutto è londinese, non italiana.

Scoperte le carte, il nostro neo capitano d’impresa non ha avuto migliore idea che gridare al complotto: “Ma quale richiesta eccessiva? È solo un pretesto per far fuori Civitavecchia”. Chiaro? L’offerta non è leggermente fuori mercato…è che Civitavecchia è antipatica e quindi si è solo cercato un pretesto. In fin dei conti perchè risparmiare un centinaio di milioni di euro?Ma, purtroppo, non è tutto. A qualche ora dalla lettura delle altre proposte, il nostro Capitano Coraggioso abbassa l’offerta di 80 milioni di euro portandola a 120. A questo punto la domanda sorge spontanea: come sono stati fatti i conti per la presentazione della prima proposta? Come è stato possibile tagliare 80 milioni di euro su 200 (il 40%!!!) nel giro di qualche ora? A cosa sarebbero serviti quegli 80 milioni di euro che adesso non sono più necessari ai lavori di smantellamento della nave? Su cosa si è andati a tagliare? Ma, soprattutto, questo saldo di fine stagione, dove la “fine della stagione” è la politica di Gianni Moscherini, non è credibile.

Lo sa Gabrielli, lo sa il gruppo Carnival e lo sa qualunque persona di buon senso, chissà che non lo sappia Moscherini stesso… A noi sembra un ulteriore modo per ridicolizzare Civitavecchia davanti al mondo. Ci chiediamo se sia opportuno per Massimiliano Grasso realizzare la “svolta” per la città con “assi” di questa caratura. Per noi questa commistione tra politica e affari rimane inammissibile perché  il rischio di conflitto d’interesse è troppo alto. Lo yacht della Privilege Yard rimarrà imperituro e incompleto, come monito alle amministrazioni di questa città e ai cittadini, affinché non ascoltino tutte quelle società e quei politici che si adoperano in imprese spericolate fuori dalla loro portata, tecnica ed economica”.

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