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Servizio di refezione scolastica: 12 le ditte partecipanti al bando

Santaniello: "Abbiamo già aperto 5 plichi, ma i tempi sono ancora lunghi"

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Il Faro on line – Anzio, servizio di refezione scolastica: sono state aperte martedì scorso le prime buste. Sono dodici le ditte partecipanti. Per ora però, in attesa che l’iter sia completato, le Mense saranno ancora gestite dalla Serenissima. Dunque, il nuovo servizio, “efficiente e di qualità”, come ha tenuto a specificare Laura Nolfi, assessore alle Politiche scolastiche di Anzio, bisognerà attendere il nuovo anno scolastico. Quindi ottobre 2014. Intanto però, spiega la delegata comunale, “si è insediata la Commissione, presieduta dalla dirigente Angela Santaniello, i cui membri sono tutti di alto profilo istituzionale indicati da Prefettura e Università. Abbiamo già aperto 5 plichi, ma i tempi sono ancora lunghi”.
Un tema, quello delle mense, di scottante attualità, sul quale sono puntati tutti gli occhi delle forze politiche. Soprattutto a seguito delle numerose lamentele, presentate dai genitori degli alunni, relative al servizio offerto dalla Serenissima, aggiudicataria dell’ultimo appalto. Porzioni poco abbondanti e cibi scadenti, queste le principali accuse mosse dal comitato genitori, invitato dalla commissione Mensa ad assaggiare i piatti preparati. Ma non solo cibi, in effetti il bando per l’assegnazione del servizio di refezione scolastica da mesi, ormai, sta tenendo accesi i riflettori. Prima, per quell’avverbio “preferibilmente” contenuto nella bozza di bando, relativa al riassorbimento dei dipendenti della “Serenessima”, per il quale addirittura il partito di maggioranza Forza Italia si era accodato ad una richiesta di chiarimenti presentata, in consiglio comunale, dal Pd. Poi, per la mancanza, tra gli atti richiesti, dell’obbligo per le ditte partecipanti di fornire il certificato antimafia, così come sottolineato da Fratelli d’Italia-An che per voce del consigliere Gatti, in commissione trasparenza, ha ricordato che la “presentazione della certificazione antimafia è imposta dalla legge. Abbiamo richiesto, inoltre, di chiarire gli elementi concorrenti nella valutazione “offerta tecnica”, per la quale è prevista un’assegnazione discrezionale di 20 punti, di prevedere una riduzione del chilometraggio dei prodotti/materie prime, sussistendo il pericolo che possano provenire dalla cosiddetta “Terra dei Fuochi”, di valutare un’alternativa migliore al piatto unico/pizza, ritenuto poco idoneo e funzionale per il pasto della scuola primaria e dell’infanzia”. Infine, ancora querelle sul famigerato bando con la richiesta di revoca, da parte di alcuni consiglieri di maggioranza, della determina per la commissione di gara relativa all’appalto mensa. A rischio, fino all’ultimo, l’apertura delle buste delle ditte, dodici secondo fonti ufficiose, che hanno partecipato. “La Commissione andrà avanti – si affretta a chiarire la Nolfi -, apriremo tutti i plichi e al termine della procedura prevista dalla legge saremo in grado di indicare la ditta che si è aggiudicata l’appalto. Un servizio al quale noi teniamo particolarmente”. Che però, ormai, entrerà a regime l’anno prossimo. Per l’ultimo mese di scuola sarà ancora La Serenissima ad occuparsi dei cibi.
Katia Farina

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