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Via Martiri delle Foibe: no alla cementificazione delle aree verdi

Dura presa di posizione del Pd: "Non è così che merita di essere amministrata la nostra città"

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Il Faro on line – “Dopo il consiglio comunale del 16 aprile scorso rimaniamo sempre più basiti dal comportamento e dall’atteggiamento di questa Amministrazione che utilizza il Consiglio solo per ratificare decisioni e scelte fatte in altri luoghi e coperte da una coltre di fumo sulle intenzioni future”. Lo afferma un comunicato stampa del pd, che prosegue: ” La decisione di cambiare la destinazione d’uso del parco pubblico di Via Martiri delle Foibe al fine di renderlo edificabile (sia pure per servizi pubblici) ne è un esempio. Dove è finita la promessa ed auspicata casa di vetro tanto sbandierata nella campagna elettorale? Ma per evitare continue edificazioni non doveva essere fatto il censimento del patrimonio immobiliare pubblico per la rivalorizzazione ed una destinazione più efficiente ed efficace? Se sì, dove è possibile prenderne visione per dedurne che è necessario convertire aree destinate a verde pubblico per costruire le sedi a vigili urbani e multiservizi? Peraltro tale decisione è stata adottata senza condividerne le finalità con i cittadini e le altre forze politiche.

Questa coalizione si è presentata annunciando un cambiamento radicale nel modo di governare affermando di adottare procedimenti fortemente partecipati con continui confronti con la cittadinanza tutta, con i territori decentrati ed i relativi comitati soprattutto per le scelte in materia di urbanistica e pianificazione del territorio. Ma ci stiamo abituando a vedere disattese le promesse fatte in campagna elettorale. Stiamo provando a capire come la costruzione di un centro polifunzionale nell’area verde di Via Martiri delle Foibe possa essere migliorativo per quella zona, ma non ci riusciamo.

Un’area verde – continua la nota – rappresenta un luogo di incontro per le famiglie e di svago per i bambini e per essere riqualificata avrebbe solo bisogno di qualche gioco e di illuminazione. L’edificazione di quell’area, peraltro, porterebbe ricadute negative anche in termini di incremento del traffico e diminuzione del valore degli immobili circostanti. Insomma una grave ferita al tessuto urbano e sociale del quartiere che poteva essere risparmiata. Ebbene, solo dopo aver fatto approvare dalla sua maggioranza in Consiglio questo provvedimento, il Sindaco si fa promotore di un confronto con i cittadini.

Non è così – conclude – che merita di essere amministrata la nostra città: i confronti con i cittadini sulle decisioni che li riguardano o si fanno preventivamente oppure si possono anche non fare assumendosene in toto tutta la responsabilità. Il Pd non vuole esprimersi solo sul piano critico e si rende conto che talvolta le scelte possono essere difficili. Ma nessuna scelta potrà essere giusta se non è partecipata. Ed il confronto, con i cittadini e con le altre forze politiche, deve essere ampio e preventivo. Su questo punto il Pd c’è ed è disponibile”.

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