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Crisi Groundcare, incontro in Comune con i Sindacati

Montino: "Turrà ci ha comunicato che i lavoratori non verranno licenziati il 29 aprile. Nonostante ciò, la situazione dal punto di vista occupazionale del nostro scalo rimane drammatica"

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Il Faro on line – Questa mattina, presso l’aula consiliare, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino, la presidente del Consiglio Michela Califano e la vicesindaco Anna Maria Anselmi, hanno incontrato  le organizzazioni sindacali dei lavoratori aeroportuali. Presente anche il direttore Enac dell’aeroporto di Fiumicino, Vitaliano Turrà e diversi consiglieri di maggioranza e opposizione. L’incontro è stato convocato alla luce delle proteste di ieri dei dipendenti di Groundcare, società di handling che opera presso il Leonardo da Vinci, che rischiano il posto di lavoro.

“Durante l’incontro di oggi – ha detto il sindaco Esterino Montino – Turrà ci ha comunicato che i lavoratori di Groundcare non verranno licenziati il 29 aprile. Nonostante ciò, la situazione dal punto di vista occupazionale del nostro scalo rimane drammatica. Purtroppo tutte le vertenze lasciano vittime lungo la strada, con licenziamenti o tagli salariali. Tutti sanno qual è la mia posizione sullo sviluppo aeroportuale: siamo nettamente contrari a Fiumicino Nord e all’ingrandimento dell’aeroporto oltre l’attuale sedime, mentre invece dobbiamo andare avanti su Fiumicino sud, che prevede altri terminal, servizi di automazione, una serie di processi che ora non stanno andando avanti. Si devono creare le condizioni per uno sviluppo serio ed equilibrato, il che vuol dire anche non assegnare appalti al minimo ribasso. Su questa vertenza siamo intervenuti già più volte, coinvolgendo anche il Prefetto. Ora faremo ancora il tentativo di allargare il tavolo del confronto con istituzioni più alte del Comune, mi riferisco al Ministero e alla Regione. Chiederò anche ad Adr di essere presente al tavolo. La presenza del gestore è importante, come fondamentale è il coinvolgimento del ministero competente per arrivare tutti insieme a una soluzione che tuteli il lavoro delle centinaia di persone impiegate in Groundcare e delle altre migliaia di lavoratori del Leonardo Da Vinci”.

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