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Russo D’Auria: “Via della Scafa, occhio al portafogli”

L'allarme di Gil: "Con quei limiti sarà un massacro per le finanze dei cittadini. Meglio alzare a 50 km orari e, in caso di autovelox, informare e preparare bene la collettività"

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Il Faro on line – “Una cosa è avere la giusta attenzione per la sicurezza, altra cosa è trovare il pretesto per mettere le mani nelle tasche dei cittadini. E’ un film già visto a Fiumicino, e abbiamo il fondato timore che nei prossimi giorni andranno in scena alter repliche. Sempre a svantaggio dei cittadini normali”. A lanciare l’allarme è Mario Russo D’Auria, leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino). Oggetto della preoccupazione è l’idea di mettere gli autovelox sul tratto di strada di via della Scafa riaperta da poco al doppio senso di marcia, sul quale è stato posto un limite di velocità praticamente impossibile da rispettare, 40 chilometri orari.

“Quel limite è una trappola. Anche andando col minimo del gas si raggiunge la velocità di 50 chilometri orari. Lasciare il limite a 50, magari con un minimo di tolleranza, avrebbe un effetto ugualmente deterrente rispetto ai piloti della domenica, ma eviterebbe un continuo salasso per i cittadini che Fiumicino che inevitabilmente percorreranno quella strada, e altrettanto  inevitabilmente supereranno quel limite. Io ho provato a fare quella strada tutta a 40 chilometri orari (e a 30 in prossimità dei dossi), e per certi versi è addirittura più pericoloso che andare a 70, perché quell’andatura da calesse indispettisce chi sta dietro che – sbagliando, lo voglio dire chiaramente – è portato a sorpassare su una strada dove il sorpasso è estremamente pericoloso. Ma qui non è in discussione chi sbaglia, è in discussione il metodo per cui con la scusa della sicurezza si vogliono rimpinguare le casse del comune.

Ma visto che non facciamo mai critiche fine a se stesse, e abbiamo già pubblicamente dato merito all’Amministrazione di aver rispettato una promessa riaprendo via della Scafa verso il ponte Due Giugno, possiamo dare qualche suggerimento, che poi è quello che la gente dice nei bar, nei mercati, per la strada; cioè è ciò che i cittadini percepiscono. I cittadini temono una nuova valanga di multe, ad uso e consumo del Comune, magari soldi che serviranno per pagare contratti in essere a via Portuense. Tutto ciò non è e non sarebbe accettabile.

Il limite di velocità dovrebbe essere quello canonica di 50, come nel resto della città. Ciò consentirebbe di multare chi non rispetta i limiti di sicurezza senza però massacrare il portafogli dei residenti con un limite di 40 impossibile da osservare. Poi bisognerebbe fare, prima di mettere autovelox, una campagna d’informazione di un paio di settimane, tramite giornali e altri mezzi di comunicazione, affinché tutti sappiano che sta partendo il nuovo sistema. E poi, una volta partito, ancora una settimana di sperimentazione senza multe, magari dando pubblicamente i report di ciò che accade: quante volte i limite viene superato, in che ore, ecc.  Solo dopo, partire realmente con le multe, dopo cioè aver fatto tutto il possibile per informare e far capire il concetto di sicurezza.Il suggerimento è questo, e speriamo che dall’Amministrazione qualcuno senta…

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