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Russo D’Auria: “Attenzione ai canali. Il deflusso non è più quello di prima”

Il leader di Gil lancia l'allarme: "Dopo gli allagamenti e l'utilizzo delle idrovore d'emergenza si sono creati buchi e ostacoli. Ora è il momento per rimettere le cose a posto"

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Il Faro on line – “C’è un momento per parlare di prevenzione. Ed è quello lontano dal clamore dell’emergenza, dalla difficoltà contingente, dalle emozioni del momento. E’ per questo che ora, in un momento in cui andiamo verso la stagione estiva, voglio lanciare l’allarme sulla situazione dei canali. Ed è un allarme corredato di foto, visto che ogni qualvolta ci si permette di lanciare suggerimenti o sottolineare carenze l’atteggiamento è sempre di chiusura, come se ci si dovesse difendere da chissà quale attacco, invece di capire che questo modo di dialogare – pubblico ed evidente – è il modo migliore per far crescere un territorio”. A parlare è Mario Russo D’Auria, leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino), e l’argomento sono i canali di bonifica.

“Durante l’emergenza dello scorso inverno – sottolinea Russo D’Auria – il posizionamento d’emergenza delle idrovore all’Isola Sacra, seppur inevitabile e benedetto in quel momento, ha provocato smottamenti, buchi sulle sponde e impedimenti al deflusso normale delle acque. Tali problemi, una volta terminata l’emergenza, sono rimasti lì, a memoria di ciò che è accaduto. Ma è una memoria pericolosa, perché l’aver deviato in più punti il normale scorrere delle acque, l’aver creato insenature da una parte e accumuli di melma e sabbia da altre, sta modificando i canali stessi. Col risultato che se un domani ci sarà bisogno di un regolare e veloce deflusso delle acque, ciò non sarà più possibile. E rischieremo, ove mai accadesse, una nuova settimana di allagamenti. Il suggerimento è dunque quello di pensarci adesso, proprio nel momento in cui tutti sembrano essersi dimenticati di quella terribile settimana sott’acqua.

Basta fare un sopralluogo – conclude Russo D’Auria – per accorgersi di ciò che sta accadendo. Se l’amministrazione comunale o il Consorzio di bonifica vorranno sono volentieri disposto ad accompagnarli nelle zone critiche già evidenziate, e altre ce ne saranno ancora. Prevenire è meglio che curare, e la prevenzione non ha colore politico”.

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