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“Nuova rapina a Fiumicino, sulla sicurezza è caos”

Gonnelli: “Che fine ha fatto il comitato per l’ordine e la sicurezza annunciato per aprile?”

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Il Faro on line – Rapina di mattina presto, a piazza Grassi, pieno centro di Fiumicino a due passi dagli uffici comunali. “Che la situazione sia ormai sfuggita di mano – dichiara il consigliere comunale Mauro Gonnelli – è palese a tutti ma non, evidentemente, al delegato alla sicurezza Raffaele Megna che continua a far finta di nulla. Fiumicino è ormai terra di conquista. Rapine e furti sono all’ordine del giorno. I commercianti vivono nel terrore, i cittadini si barricano in casa e fanno quello che possono. E la risposta di questa amministrazione qual è? Tagliare il progetto di videosorveglianza (uno dei punti nel quale installare le videocamere era proprio piazza Grassi), tagliare l’assunzione di 35 agenti della polizia locale e la centrale operativa che avrebbero avuto il compito di dare un aiuto concreto alle sparute forze dell’ordine presenti sul territorio che svolgono, con i pochi mezzi a disposizione, un grandissimo lavoro. I rimedi per combattere questa criminalità dilagante non possono essere progetti di integrazione e associazioni di volontariato. Furti e rapine non si combattono a parole”.

“Il sindaco Montino lo scorso 11 marzo annunciò che entro aprile si sarebbe svolto il comitato per l’ordine e la sicurezza a Fiumicino, in un consiglio comunale ad hoc, nel quale avrebbe chiesto ufficialmente un potenziamento delle forze dell’ordine sul territorio al Prefetto di Roma. Promessa non mantenuta. Domai siamo al 30 di aprile, il comitato non si è svolto, le forze dell’ordine non sono arrivate, è stata tagliata l’assunzione di nuovi agenti della polizia locale, tagliato il progetto di videosorveglianza e anzi avanzata una proposta dal presidente del Pd di Fiumicino D’Amato: far acquistare direttamente ai cittadini pali e telecamere. Montino e soci dopo aver preteso il pagamento dei tributi, aumentato le tasse del 40 per cento e ordinato ai cittadini di pulirsi strade, fossi e argini dei corsi d’acqua oggi accollano anche la sicurezza sulle spalle dei privati. Ma prima o poi faranno qualcosa o passeranno i prossimi quattro anni con le braccia conserte chiedendo alla città di arrangiarsi come può e rispondendo alle critiche sempre allo stesso modo: la colpa è del centrodestra?”.

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