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“Mercato coperto di via Orazio dello Sbirro, situazione allarmante”

Capobianco (Ascom): "Roma Capitale deve prendere una decisione definitiva in merito: rilanciare quell'iniziativa o accantonarla definitivamente"

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Il Faro on line – “Le condizioni dei mercati rionali di Ostia sono imbarazzanti. Il nuovo plateatico di piazza Tolosetto Farinata degli Uberti, costato quasi due milioni di euro, presenta già una lunga serie di problemi strutturali. Drammatica, invece, la situazione nel mercato coperto di via Orazio dello Sbirro, che è ‘comunale’ soltanto nel nome, perché l’amministrazione ‘si fa viva’ esclusivamente per riscuotere i canoni di locazione”. Lo afferma il presidente Ascom Roma-Litorale Luca Capobianco in merito alle condizioni del mercato coperto di via Orazio dello Sbirro, ad Ostia.

“La struttura sta letteralmente cadendo a pezzi e le prime segnalazioni dell’ASCOM risalgono addirittura all’ottobre del 2011. Oltre a rendere l’ambiente poco sicuro, ormai le infiltrazioni dal soffitto hanno causato ingenti danni ai box dei concessionari e agli spazi comuni. La situazione continua a peggiorare e si rende necessaria l’immediata messa in sicurezza a tutela degli operatori e della clientela. A nulla sono serviti i ripetuti solleciti e i sopralluoghi effettuati dai responsabili dell’Ufficio Tecnico del X Municipio. Nel frattempo, il project financing per il nuovo mercato è scomparso dall’agenda politica: il progetto è bloccato da dodici anni, nonostante si siano succedute quattro diverse amministrazioni”.

“Roma Capitale deve prendere una decisione definitiva in merito: rilanciare quell’iniziativa o accantonarla definitivamente, avviando la ristrutturazione del mercato coperto. In assenza di chiari segnali in tal senso, l’intenzione è quella di agire in danno qualora la manutenzione straordinaria della struttura non venga effettuata nel più breve tempo possibile: gli operatori potrebbero provvedere in proprio con l’affidamento dei lavori ad una ditta di fiducia, addebitando le relative spese all’amministrazione”.

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