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Si sbloccano i B4A di Aranova

La delibera in consiglio. Consorzi per attuare le opere prescritte. Severini: "Risposta che arriva dal territorio"

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Il Faro on line – I B4A di Aranova verranno sbloccati. Tutto vero: in consiglio comunale questo pomeriggio arriverà in aula la “benedetta” delibera che dovrebbe sbrogliare una matassa intricata. In pratica sarà il privato a fare le veci dell’amministrazione realizzando, a proprie spese, le opere necessarie a superare le varie prescrizioni e i vari vincoli inseriti nel parere geologico vegetazionale protocollato dalla Regione Lazio. L’idea è nata dal territorio con un lavoro costante tra proprietari dei singoli lotti, tecnici, imprenditori e l’associazione Crescere Insieme. “Finalmente esaudiamo un sogno – sottolinea Roberto Severini, presidente dell’associazione – gli oneri concessori rimarranno sul territorio e non verranno spesi altrove, come ci era stato promesso dal sindaco nei vari incontri”. 

Severini com’è nata la delibera? 

Aranova come parte di Fiumicino soffre di un problema gravissimo: il blocco dell’edilizia e del suo indotto. Ci sono centinaia di piccoli proprietari di lotti di mille o duemila metri che da anni attendono di poter costruire. Su questi come tutti sanno pagano da anni tasse per avere un terreno edificabile ma sul quale non si può piantare nemmeno un chiodo, al massimo patate. 

Che significa?

Il problema è che i vari enti tengono bloccati i permessi per problemi legati ai vincoli e prescrizioni. Questo significa per tante famiglie non poter realizzare il sogno di una vita, costruire una casa per sé o per i figli, e per un intero settore che dà da mangiare a centinaia di nostri cittadini non poter sopravvivere. Ricordo che qui non si parla solo di speculazione, ma di soprattutto di piccole abitazioni. 

Cos’ha di così rivoluzionario la delibera? 

Con questa delibera il privato si sostituisce al pubblico. Bisogna realizzare delle opere di urbanizzazione a monte per poter attuare il piano, l’amministrazione questi soldi non li avrebbe da investire. Così facendo, oltre sei mesi fa, insieme a tanti proprietari ci siamo incontrati con l’amministrazione arrivando a una soluzione che io definisco geniale: consorziarsi insieme e realizzare privatamente quelle opere di urbanizzazione primaria a scomputo, sempre con il controllo del pubblico, che il Comune di Fiumicino non potrebbe sostenere. 

Dunque?

La delibera recepisce proprio queste istanze del territorio. L’amministrazione concede la possibilità ai proprietari dei lotti di consorziarsi dando loro modo di risolversi la situazione da sé. La cosa importante è che grazie a questa delibera gli oneri concessori rimarranno sul territorio. Mentre prima queste tasse venivano versate e si rischiava che fossero utilizzate altrove, oggi rimangono sul territorio attraverso questa normativa già applicata in passato in alcune zone di recupero di Roma. 

Quanti lotti verranno sbloccati?

Non so di preciso di quanti ettari stiamo parlando, ma di sicuro ci saranno oltre tre anni di lavoro per centinaia di operai. 

Chi ne esce vincitore da tutto questo?

Di sicuro il cittadino, e poi l’economia. C’era un ostacolo? È stato fatto di tutto per aggirarlo senza starsene lì a chiedere cose che sapevamo l’amministrazione non avrebbe potuto darci. Se da una parte aumenteranno le abitazioni e la cittadinanza, di sicuro oggi abbiamo la sicurezza che di pari passo seguiranno i servizi, con la differenza di vederli attuare prima e dal territorio stesso. Non dovremmo più aspettare che l’amministrazione investa su Aranova. Sento di ringraziare tutti quei proprietari e tecnici, che hanno remato dalla stessa parte dando la volontà a consorziarsi tra di loro, l’amministrazione che ha recepito la richiesta proveniente dal territorio, in particolare l’assessore all’Urbanistica e il Dirigente che non si sono mai sottratti agli impegni presi negli incontri promotori. Ora la parola passerà al consiglio e poi allaGiunta, prima del via definitivo. Divisi non si va da nessuna parte.

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