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“Mercato campagna amica”, a Nettuno

Il Sindaco Chiavetta: "Obiettivo del progetto è tagliare le intermediazioni ed offrire un prodotto italiano e di qualità"

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Il Faro on line –  Arriva anche nella Città di Nettuno la “spesa a chilometro zero”, quella cioè che predilige il prodotto locali ed elimina tutti i passaggi intermedi della filiera arrivando subito dal produttore al consumatore finale, a costi ridotti. Da domenica 6 luglio, e per tutte le domeniche del periodo estivo, sarà quindi possibile acquistare prodotti agricoli di qualità presso il “Mercato Campagna Amica” sito in via Traunreut, nei pressi dei giardinetti del quartiere Cretarossa.
La Rete di Campagna Amica è stata costituita da Coldiretti ed è la prima nazionale ed europea: il marchio Campagna Amica identifica sia quei luoghi dove si possono trovare i prodotti degli agricoltori Coldiretti che garantiscono prodotti rigorosamente agricoli e italiani, sia i prodotti stessi.
Tale progetto è stato patrocinato dal Comune di Nettuno e promosso in collaborazione con la Coldiretti Lazio per permettere oltre alla vendita dei prodotti agroalimentari da parte delle imprese agricole, anche momenti conviviali e informativi per i consumatori d’ogni età, compresi i più piccoli.

“L’obiettivo del progetto – ha spiegato il Sindaco Alessio Chiavetta – è quello di tagliare le intermediazioni per offrire il prodotto agricolo “cento per cento italiano” garantito dagli agricoltori attraverso un’estesa rete nazionale, capace di creare più concorrenza e trasparenza, più potere contrattuale per gli agricoltori e che rappresenta una sicurezza e un minor costo per i cittadini, specie in questo particolare momento di difficoltà economica”.
 
“Si tratta di un’iniziativa importante – ha dichiarato l’Assessore alle Attività Produttive Giulio Verdolino – che valorizza il concetto di rete tra gli imprenditori agricoli, in modo da garantire al consumatore la possibilità di un’ampia scelta tra prodotti agricoli tutti rigorosamente di origine locale. Un nuovo passo avanti verso la valorizzazione dell’agricoltura territoriale, una tradizione da trasmettere e tramandare nel futuro; inoltre è un’occasione per delocalizzare eventi in quartieri periferici”.

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