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Gil: “Schiuma nel mare, il Comune dia risposte subito”

L'appello di Russo D'Auria: "Con la salute non si scherza. E l'informazione è un obbligo per l'Amministrazione"

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Il Faro on line – “Voglio sapere subito e con certezza se quella schiuma che abbiamo visto degradare il nostro mare sia pericolosa. E quanto sia pericolosa. E come me centinaia di cittadini aspettano di sapere la verità”. Mario Russo D’Auria, leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino) lancia un appello accorato all’Amministrazione comunale. “Prima ancora di capire di chi sia la colpa, cioè che effettivamente inquina, prima ancora di capire di chi siano le responsabilità, cioè chi non controlla a dovere, c’è un’altra cosa da fare: tutelare la salute dei cittadini e informarli su cosa stia accadendo. Non possiamo aspettare settimane per sapere i risultati delle analisi, non possiamo far passare l’estate  per poi accorgerci che ingerire per sbaglio quell’acqua inquinata può costare caro. 

Quando e quanto dobbiamo essere preoccupati? – si chiede Russo D’Auria -. Qual è il rapporto di questa amministrazione con i cittadini? Certe notizie dovrebbero arrivare senza nemmeno essere sollecitate. Il cittadino non deve chiedere, pietire, raccomandarsi per sapere qualcosa. Se il Comune comunica – sia chiaro – non fa un piacere al cittadino ma è un dovere. E certo a questo Comune non gli mancano le persone all’ufficio stampa e all’ufficio comunicazione. La precedente amministrazione comunale guidata da Canapini nascose l’esito della moria di pesci a Villa Guglielmi; chiedemmo di sapere subito e con certezza, alla fine non sapemmo mai nulla e quell’evento è restato un mistero. Peccato che la moria di pesci nei canali portò quell’inquinamento al mare,  con chissà quali pericoli.

Oggi Montino – conclude Russo D’Auria – può essere diverso, e dare immediatamente informazioni su un inquinamento grave che purtroppo è già nel mare. L’andazzo sembra lo stesso di sempre. Speriamo di sbagliarci. Anzi, pretendiamo di sbagliarci. Le notizie sulla salute del nostro mare e ancor più sui rischi per noi e per i nostri figli devono essere immediate e certe”.

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