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Coldiretti Latina, Nardone nominato presidente di Aprozol

Si tratta della più importante realtà del settore lattiero caseario di Latina e tra le più importanti del centro Italia

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Il Faro on line – Antonio Nardone (Presidente) e Fabio Rossato (Vice Presidente), sono stati eletti ai vertici di Aprozol, la più importante realtà del settore lattiero caseario di Latina e tra le più importanti del centro Italia. Due giovani, due allevatori che, sulla propria pelle, quotidianamente, misurano i disagi del settore e si confrontano con la base associativa.

“Due persone pragmatiche – come le hanno definitive il presidente ed il direttore di Coldiretti Latina Carlo Crocetti e Saverio Viola – che seguono da vicino il settore. Un comparto – hanno aggiunto i dirigenti Coldiretti – purtroppo in difficoltà per le risapute vicende legate anche al rinnovo del prezzo alla stalla con gli imprenditori, da tempo, senza una concreta possibilità di programmazione delle attività a causa delle incertezze del mercato, delle avversità atmosferiche e in relazione al prezzo che per ogni litro di latte conferito in media non garantisce neppure 20 centesimi per litro agli allevatori”.

“L’ APROZOL è una cooperativa che associa la maggior parte (oltre 450) delle aziende zootecniche bovine provinciali, e, come ribadito da Nardone e Rossato, farà tutto quanto nelle proprie possibilità,  per il riconoscimento sul territorio di un giusto prezzo alla stalla per il latte bovino continuando e se possibile rafforzando il ruolo di raccolta e commercializzazione del latte per conto dei soci mirando alla stipula di contratti coerenti in questa direzione. Per ‘giusto prezzo’ – hanno sottolineato – si intende un livello di prezzo in grado di compensare i crescenti costi di produzione che si sono verificati negli ultimi mesi nel settore zootecnico per quanto riguarda l’acquisto dei concimi e dei mangimi aziendali e del gasolio agricolo. Un giusto prezzo che possa evitare il serio rischio di chiusura della maggior parte delle stalle con conseguente consecutiva entrata in crisi e chiusura di tutte quelle ‘vere cooperative’ zootecniche che ritirano, lavorano e commercializzano solo latte locale e di certa provenienza”.

“Per  tutelare il reddito degli allevatori Coldiretti Lazio – ha ricordato Viola – ha scritto nuovamente ai vertici della Regione Lazio al fine di ottenere risposte dopo che nei mesi scorsi al primo appello si era registrato un assordante silenzio  che preoccupa non poco e mette a rischio il permanere sul territorio di filiere lattiero-casearie che valorizzano come Aprozol  il patrimonio lattiero caseario italiano nell’interesse anche dei cittadini consumatori.

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