“Spiagge responsabili”: verso un’economia circolare “sociale” dei rifiuti marini

9 dicembre 2015 | 06:20
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“Spiagge responsabili”: verso un’economia circolare “sociale” dei rifiuti marini

Spiagge Responsabili si pone l’obiettivo di agire sulla prevenzione, sulla la promozione e sulla protezione delle tante bellezze paesaggistiche

Il Faro on line – Il 4 Dicembre si è tenuto a Cerveteri, presso il Palazzo Torlonia del Borgo Ceri, un grande evento per la presentazione di “Spiagge Responsabili”, una iniziativa capace di coinvolgere tutte le principali associazioni per la tutela dell’ambiente, le imprese e le amministrazioni locali per realizzare finalmente una filiera sociale, culturale ed economica basata sul concetto di responsabilità individuale e collettiva. L’evento è iniziato con i saluti del Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, del Vicesindaco Giorgio Lauria del Comune di Ladispoli e della Consigliera Regionale Cristiana Avenali ribadendo il coinvolgimento ed il sostegno da parte delle amministrazioni.

Di particolare rilevanza la qualità dei relatori essendo docenti e ricercatori (Prof.ssa Adriana Scarlet Sferra del Dipartimento di Pianificazione, Tecnologia dell’Architettura, Università La Sapienza, Loris Pietrelli ricercatore dell’Enea e docente di “uso e sostenibilità dei materiali polimerici” a La Sapienza, Dott. Gianluca Poeta dell’Università di Roma Tre Dipartimento di Scienze, Ing. Fabrizio Piemontese di Supporto tecnico alla Citta Metropolitana Roma Capitale sezioni Rifiuti) ma anche imprese che si occupano di riciclo industriale, alla realizzazione di nuovi macchinari all’Eco Design (Revet Recycling, Vi20Srl, DIM lab Design).

Il cuore del progetto dove si instaurerà il primo circolo virtuoso è la spiaggia del Monumento Naturale di Torre Flavia gestita da Città Metropolitana Roma Capitale dove da anni il naturalista Corrado Battisti, referente dell’area protetta, è impegnato nello studio e divulgazione di tale tematica. Il Progetto Spiagge Responsabili è il primo progetto di economia circolare “sociale”. La sua diffusione (inizialmente prevista in diversi comuni costieri del Lazio) ha l’obiettivo di affrontare in modo creativo, e soprattutto integrato, il tema legato all’inquinamento da plastica (pari al 90% dei rifiuti totali) dei nostri mari.

La sottovalutazione dei gravi effetti determinati dalla presenza della plastica nelle acque marine produce diverse problematiche; tra queste vi è il degrado delle bellissime spiagge nostrane e la contaminazione degli animali marini, i quali, ingerendo la plastica, la introducono nel proprio organismo e poi in quello dell’uomo che se ne ciba. A causare la difficoltà di arginare questo spaventoso fenomeno vi è una generalizzata inconsapevolezza sulla vastità del problema.

Infatti sono in pochi a sapere che quasi tutti i rifiuti urbani rilasciati in strada finiscono nei mari; e allo stesso tempo sono in pochi a conoscere i gravi effetti causati dai frammenti di plastica, i quali non solo interferiscono con una alimentazione sana (sono stati ritrovati in grossa quantità nei pesci pelagici come il pesce spada, il tonno rosso e il tonno alalunga), ma sono anche la causa della morte di numerose specie animali.

Spiagge Responsabili si pone l’obiettivo di agire sulla prevenzione, sulla la promozione e sulla protezione delle tante bellezze paesaggistiche del Bel Paese minacciate dalla presenza di oltre 17 milioni di tonnellate di plastica nel solo mar Mediterraneo, ma vuole anche contribuire ad abbellire questi spazi attraverso un riciclo finalizzato finalmente ad un vantaggio diretto per le comunità locali, e pertanto visibile in strutture per le spiagge di indiscussa utilità (panchine, giochi per bambini e molto altro).
A rendere questo progetto assolutamente innovativo, e pertanto differente da quelli del passato, è soprattutto la sua ramificazione e la sua capacità di generare una filiera autonoma e virtuosa capace di immettersi nel circuito economico del Paese in modo costruttivo e professionalizzante.

Spiagge Responsabili infatti sottrae i rifiuti della plastica da gestioni poco trasparenti per innescare un percorso nuovo, pulito e a beneficio diretto della cittadinanza. La Rete, a cui si potrà sempre aderire è così costituita: Comune di Ladispoli, Comune di Cerveteri, Terre Responsabili, Comitato Caere Vetus, Salviamo il Paesaggio Litorale Roma Nord, Comitato Rifiuti Zero Ladispoli, Marevivo Ladispoli, Gruppo Dolce Spiaggia – Idee di Riserva, Libera Ladispoli, La Metamorfosi, Creature del Mare, Comitato per la salvaguardia dell’area protetta di Torre Flavia, Fareverde, Necos Italia, Revet Recycling, Vi20 Srl Mechanical Supplies, DIM Design lab. Il prossimo incontro previsto a gennaio sarà tra le associazioni promotrici per la definizioni delle azioni specifiche in ogni Comune ed il loro raccordo nel progetto collettivo.