Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

25 medaglie dal Gran Prix di Croazia. 7 ori dal kata. Destinazione Europei Giovanili di Sofia

Ferracuti, Sembinelli e Cricco vincono due medaglie ciascuno. Soddisfatta la Commissione Attività Giovanile

Più informazioni su

22 medaglie dal Gran Prix di Croazia. 7 ori dal kata. Destinazione Europei Giovanili di Sofia

Il Faro on line – E’ stato un lungo week end, di gare e di medaglie, per l’Italia. Al 26esimo Gran Prix di Croazia, la Nazionale giovanile azzurra ha vinto ben 25 medaglie. Era grande l’attesa alla vigilia del torneo, che ha fatto da palcoscenico, dei prossimi Europei di Sofia, che si svolgeranno, dal 17 al 19 febbraio.

Gli azzurrini non hanno disilluso le aspettative e si sono spartiti i metalli al collo, in egual modo, sia per il kata che per il kumite. 15 medaglie vinte nel kata e 10 nel kumite. Questo è stato il bottino croato: “La Commissione Attività Giovanile pone buone speranze di altri importanti risultati per il futuro prossimo – ha dichiarato Lucio Maurino, allenatore di kata, della Nazionale, come indicato dal comunicato diffuso dalla Fijlkamgli atleti italiani potranno essere protagonisti a livello intercontinentale”. Ed il pensiero corre fino a Tokyo. Passando, tuttavia, per Samobor ancora, dove il karate azzurro, ha fatto risuonare l’inno azzurro per nove volte. Infatti, è stata questa, la quantità di ori conquistati dai giovani karateka tricolori. Per il kata, sono stati 13 gli atleti iscritti in gara. Nella categoria femminile, sono arrivati due ori. Il primo, dalla squadra formata da Nicosanti, Ferracuti e Franchini ed il secondo nella specialità individuale, messo al collo dalla Eva Ferracuti. Un secondo posto con argento individuale, è giunto dalla giovane Noemi Nicosanti, dalla classe juniores. Anche i cadetti hanno gioito, grazie allo splendido oro, di Sara Soldano. Per la categoria senior ed under 21, Terryana D’Onofrio ha vinto l’oro individuale e Samira Ducale ha messo al collo l’argento, per i soli senior. Giulia Sartoris ha vinto un argento sudato, nella sua personale finale.

Sono state 6 le medaglie, anche per la categoria maschile. Samuel Stea ha vinto il bronzo nei senior e nell’under 21, le due squadre iscritte in gara hanno riportato a casa, un oro ed un argento. Il primo posto è arrivato dalla specialità shotokan, con il kata di Leoni, Petrillo e Sembinelli, mentre il secondo è stato conquistato dallo shito espresso sul tatami, da Cricco, Barreca e Sperati. E’ arrivato un oro dai cadetti in seguito, grazie ad Alessandro Cricco, negli individuali, che insieme a Sembinelli, che ha vinto un bronzo per gli juniores, vince due medaglie, in Croazia, per i ragazzi del kata. Insieme a loro, Alison Bauyon ha vinto il bronzo, mentre Fabio Melfi ha ottenuto il bronzo, nei cadetti.

I 34 atleti del kumite hanno combattuto con impegno, a Samobor. Anche per loro, i metalli ottenuti sono stati 10 e tutti meritati. Per la classe maschile, Christian Morra ha vinto un oro nei 57kg cadetti, insieme a Gennaro Vitulano e Danilo Greco, che sono saliti sul primo gradino del podio, rispettivamente, nei 61kg e nei 55kg juniores. L’unico argento nel combattimento maschile è arrivato da S. Marchese, per i 61 kg. I 3 bronzi conquistati, sono giunti poi, da Arioli, nei -68kg, da Nettore, per i +76kg e da Ferrara, nei -76. Tutti, nella categoria juniores. Per la classe femminile, Agus ha riportato a casa, l’unico argento nel combattimento, per i 47 kg cadetti. Per la classe femminile, la sola medaglia arrivata, è stata conquistata da Silvia Semeraro, per la categoria under 21, dei +68kg. Per lei, il colore del metallo, è stato d’oro.

Sono stati ben 2000 i karateka in gara, arrivati da tutta Europa. E’ in crescita il karate, soprattutto nei Paesi dell’Est. La Nazionale azzurra ha ben figurato. Gli Europei di Sofia attendono gli azzurrini, per nuove sfide: “Il Gran Prix ha permesso di fare le dovute analisi e valutazioni per la scelta degli atleti, che meglio rappresenteranno il tricolore”. In questo modo, Maurino ha sottolineato, la prestazione dei suoi ragazzi. E dall’altra parte della barricata, ci sono le Olimpiadi.

 

Foto : Fijlkam

Più informazioni su