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#Alitalia Maintenance Systems, al tavolo del Mise nessuna risposta da Iag foto

L'unica notizia emersa al Mise è stato un ulteriore rinvio: è convocato un nuovo incontro per la prossima settimana.

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#Alitalia Maintenance Systems, al tavolo del Mise nessuna risposta da Iag

Il Faro on line – “Nulla di fatto dopo il tavolo che si è tenuto al Mise tra governo, Iag, curatela fallimentare, Regione Lazio e rappresentanze sindacali, per affrontare la delicata questione di Alitalia Maintenance Systems. La proprietà si è fatta rappresentare da una delegazione di Roma che ha esordito dicendo: ‘Abbiamo funzioni molto limitate, la nostra possibilità di trattativa è ridotta al minimo’”. Così in una nota congiunta Claudio Arbitro della Fit Cisl, Paolo Duchetti della Uiltrasporti, Massimo Celletti della Cgil, Fabio Ceccalupo dell’Ugl.

“Il soggetto che doveva essere al centro della discussione, ossia la Iag, ha mandato due rappresentanti senza deleghe e peggio ancora senza permessi a parlare di nulla, mancando di rispetto alle istituzioni e alle parti sociali. A questo punto, pensiamo che ciò sia dettato dal fatto che vogliano prendere tempo perché vuoti di contenuti e non in grado di presentare un piano industriale che dia prospettive e riassorbimento occupazionale”, ha detto Claudio Arbitro della Fit Cisl.

Paolo Duchetti della Uiltrasporti ha aggiunto: “Per l’ennesima volta la Iag ha mancato di rispetto alle istituzioni e ai sindacati. Sono mesi che sia il Mise che la Regione, congiuntamente alle organizzazioni sindacali, a differenza di chi diceva il contrario, si sono rese disponibili verso la Iag per accompagnare i processi di start up, ma probabilmente il loro unico obiettivo è di svuotare l’officina pareggiando i conti. Ormai si sta concretizzando ciò che da tempo sostenevamo e cioè che non c’è un progetto industriale serio, nè un altrettanto serio recupero occupazionale”.

“L’incontro al mise ha aumentato e confermato le preoccupazioni da noi sempre fortemente denunciate: la Iag non ha un piano industriale. Speriamo che la sensibilità dimostrata finora dalle istituzioni coinvolte possa tradursi in azioni concrete” ha sottolineato Massimo Celletti della Cgil.

Fabio Ceccalupo dell’Ugl ha dichiarato: “Non vediamo la fine di questa terribile vicenda, la nostra mancanza di fiducia nella Iag è stata confermata un’altra volta dal loro comportamento di oggi. Mancano proprio i requisiti essenziali per un ragionamento che sia base di qualsiasi trattativa. Abbiamo chiesto una possibilità concreta di ricollocazione per gli oltre 200 dipendenti che ad aprile finiranno ogni ammortizzatore sociale”.

“Si tratta di personale altamente specializzato – si legge ancora nella nota – che per anni ha operato in quella che era una vera e propria eccellenza italiana occupandosi di manutenzione e riparazione di motori per aeromobili, fallita ormai il 30 settembre del 2015. Ams era nata nel 2003 da una costola della vecchia Alitalia Lai insieme a una joint venture con Lufthansa Tecnick. Nel 2005 era entrata in Alitalia servizi, poi nel 2008 Alitalia servizi era fallita e Ams sopravvissuta grazie all’ingresso di Lufthansa che però poi si era defilata determinando il triste epilogo della società.

L’unica notizia emersa al Mise è stato un ulteriore rinvio: è convocato un nuovo incontro per la prossima settimana a cui si spera che finalmente la proprietà partecipi”.

 

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