Seguici su

Cerca nel sito

La Iag abbandona i lavoratori. Sindacati furiosi, Ams: “Il 14 aprile finiscono gli ammortizzatori sociali. E dopo?”

Poca manutenzione, solo vendita ricambi

La Iag abbandona i lavoratori. Sindacati furiosi, Ams: “Il 14 aprile finiscono gli ammortizzatori sociali. E dopo?”

Il Faro on line – Nuovo tavolo tecnico al Ministero dello sviluppo economico per discutere la situazione della ex Alitalia Maintenance Systems, la società che curava la riparazione e la revisione dei motori degli aeromobili di Alitalia e di clienti terzi. Per contro della proprietà, la Iag Europe Center srl, è intervenuto, accompagnato dal direttore tecnico, il Presidente Dennis Manibusan che, dopo aver denunciato difficoltà burocratiche e l’assenza in questo Paese di politiche economiche adeguate, ha comunicato che la sua società ha chiesto all’Enac il rilascio di una certificazione che permetta loro di lavorare su una tipologia di motore per poi chiederne successivamente per altre tipologie.

Qualora dovessero ottenere tali certificazioni, avrebbero un impegno con un’azienda non precisata per circa 6 motori l’anno. Il presidente Manibusan ha però tenuto a precisare che il core business dell’azienda non è più la manutenzione e revisione dei motori, che comunque rimarrà come attività, ma la compravendita di pezzi di ricambio perchè frutta il 70% dei guadagni e attira clientela. Dura e immediata la reazione dei sindacati.

Fabio Ceccalupo dell’Ugl Trasporto Aereo e Paolo Duchetti della Uiltrasporti hanno replicato: “Qualora ottenessero la certificazione dall’Enac, come pensano di lavorare sui motori ausiliari di bordo o al test degli accessori ad esempio, come espresso nel piano, se in azienda ormai non ci sono più professionalità con le competenze tecniche necessarie? Inoltre, qualora reperissero le professionalità, che senso avrebbe riparare 6 motori l’anno quando prima se ne riparavano 35/40?”.

Ma la cosa che più preoccupa i sindacati sono le sorti dei lavoratori. La Iag infatti ha detto di non essere in grado di rioccupare l’ex personale Ams che il 14 aprile prossimo finirà ogni forma di ammortizzatore sociale. Ceccalupo e Duchetti sono tornati a chiedere con forza alle istituzioni presenti, Mise e Regione Lazio, la salvaguardia dei livelli occupazionali rimasti fuori e hanno sottolineato che “non ci sono ancora oggi, a distanza di mesi, condizioni minime per una normale e vera trattativa e questo non è più accettabile”.