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Niccolò Campriani ripone la carabina, dopo anni di gloria, lascia le Fiamme Gialle e lo sport

All’apice di una carriera straordinaria, Campriani dice basta: “Si apre un nuovo capitolo per me. Ringrazio tutti. Auguro un futuro ricco di successi gialloverdi”.

Niccolò Campriani ripone la carabina, dopo anni di gloria, lascia le Fiamme Gialle e lo sport

Il Faro on line – L’ultimo grande successo per lui, è stato l’oro nella carabina dei 50 metri su tre posizioni, a Rio 2016. Alcuni giorni prima, ne aveva vinto un altro, di alloro brillante, alle Olimpiadi. Sulla distanza dei 10 metri, Niccolò aveva messo al collo, la medaglia più importante. Fermo ed impassibile, laggiù in pedana, insieme ai suoi avversari, il pluricampione olimpico delle Fiamme Gialle aveva mirato al centro, dosando respiro e controllo di sé.

Una laurea in Ingegneria Manageriale, per guardare al futuro

E’ stata quella, l’ultima competizione sportiva, per lui. Il 31 marzo ha abbandonato l’attività agonistica. Lo ha fatto con tutti gli onori ed all’apice di una carriera straordinaria. Il tiratore gialloverde, uno dei più grandi, nella storia del panorama internazionale, se non il migliore, ha posato la sua carabina del cuore, in bacheca, per sempre. Inizierà una nuova vita, ora. Con una laurea in tasca, in Ingegneria Manageriale, conseguita negli Stati Uniti, dove Campriani si è allenato ed ha vissuto per tanto tempo, aprirà un nuovo capitolo. Niente sport, però. Non ci sarà più il suo respiro a soffiare sulla carabina, prima di sparare sul bersaglio. Farà il tifoso, per gli altri atleti gialloverdi ed azzurri, che verranno dopo di lui.

Le Fiamme Gialle lo hanno voluto salutare, al Centro Sportivo di Castel Porziano. Durante una piccola e semplice cerimonia, Niccolò Campriani, insieme ai suoi amici della Guardia di Finanza, con cui ha condiviso avventure sportive e costruito la storia di questa disciplina, ha ricevuto il ringraziamento dei suoi Comandanti. Lo hanno fatto con affetto e stima, il Gen. Raffaele Romano, Comandante della Caserma dell’Infernetto, il Comandante delle Fiamme Gialle, Vincenzo Parrinello, il Capitano Giovanni Conti, Comandante del II Nucleo Atleti ed il Direttore Tecnico, Flavio Erriu. Da cornice a queste presenze prestigiose, tutti i suoi colleghi di divisa. Altrettanto, commossi.

Durante la cerimonia, Campriani ha ricevuto una targa, che ha riportato sentimenti profondi e ringraziamenti sentiti, per le medaglie, le vittorie, la presenza sempre attenta e determinata in gara ed anche per la persona. Niccolò è un ragazzo semplice, affabile e sempre sorridente. Ecco, l’uomo, non prima dell’atleta, ma all’interno dell’atleta. Un tutt’uno. E quindi, un campione leggendario: “A ricordo di anni straordinari – vi era scritto, sulla targa – con imprese indelebili, sempre accompagnate da qualità umane, fuori dal comune. E’ stato un privilegio esultare con te, per le tue medaglie. Ci hai insegnato a ballare, sotto la pioggia. Al prossimo centro !”.

Un palmares, che non ha bisogno di descrizioni, quello di Campriani. Un campione internazionale, di grande livello. Sono state 4, le medaglie olimpiche, da lui messe al collo. Due a Londra 2012 e due a Rio 2016. Alla sua secondo partecipazione a Cinque Cerchi, Niccolò ha vinto l’oro nella carabina libera a tre posizioni e l’argento, in quella dei 10 metri. Quattro anni dopo, si è preso il titolo olimpico, in quest’ultima specialità, replicando il successo, alcuni giorni dopo, nella carabina dei 50 metri tre posizioni. Una volta, è stato campione del mondo. Nel 2010, ha ottenuto il titolo iridato nella carabina dei 10 metri, aggiungendo un bronzo, nella stessa distanza, però a squadre.

Agli Europei, ha vinto un oro, con la divisa della Guardia di Finanza. Nel 2013, in Danimarca, Niccolò è salito sul gradino più alto, nella carabina dei 10 metri, a squadre. Ai primi Giochi Europei di Baku, nel 2015, ha fatto incetta di successi. Ha conquistato un oro, nella carabina 10 metri a squadre e poi due altre medaglie. Due argenti, per lui. Uno nella carabina 10 metri e l’altro, in quella libera a terra. E non solo. Sono stati molteplici, i podi ottenuti in Coppa del Mondo. 5 volte, è salito sul gradino più alto  ed una volta invece, sul terzo, con la divisa gialloverde, addosso. Per 13 volte, ha registrato record su record, tra cui 3, proprio a Rio e targati, Cinque Cerchi.

Non potevano allora, che essere altrettanto sentite e commosse, le sue parole, il 31 marzo, alla cerimonia di addio per la carriera agonistica, come indicato dal comunicato diffuso, dall’Ufficio Stampa delle Fiamme Gialle: “E’ particolarmente emozionante. E’ il mio ultimo giorno di servizio, alla Guardia di Finanza. Comincia un nuovo capitolo. Lo sport non rappresenterà più la stringente priorità. Ho deciso di congedarmi. Desidero ringraziare il Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, per l’importante supporto. Sono orgoglioso di averne fatto parte. Una squadra eccezionale”.

Foto : Giuseppe Marchitto/Ufficio Stampa Fiamme Gialle