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Grandi consensi a #Formia per il convegno “Antonio Sicurezza: il racconto di una città in pittura”

Presenti ospiti di eccezione come il figlio del pittore Raffaele Sicurezza e il nipote Giuseppe Mannarino

Grandi consensi a #Formia per il convegno “Antonio Sicurezza: il racconto di una città in pittura”

Il Faro on line – “Antonio Sicurezza: il racconto di una città in pittura” è il titolo del convegno, che si è tenuto lo scorso 31 marzo a Formia proprio nella sala del Comune intitolata a nome del pittore, che ha riscosso grande consensi tra le file dei cittadini formiani.

Non sono mancati gli ospiti d’eccezione quali il figlio del pittore- Raffaele Sicurezza- e il nipote- Giuseppe Mannarino-, mentre, come relatori appassionati, lo storico dell’arte Marco Tedesco e la giornalista Antonia De Francesco, autrice, inoltre, del libro “Nelle pagine di Sofia”.

E’ stata questa la formula vincente con la quale l’associazione di promozione sociale “Formiana Saxa” ha dato vita al convegno riservato ad Antonio Sicurezza e alla sua pittura dedicata al territorio di Formia.

Un evento che non si è limitato a una semplice contemplazione della bravura dell’indimenticato artista, ma che è diventato anche occasione per riaccendere le luci su un vero e proprio tassello della storia artistica locale, nel contesto della suddetta sala “Antonio Sicurezza” del Palazzo Municipale di Formia, che funge quasi da piccolo tempio nella conservazione di alcune delle sue tele.

Tele di cui il pubblico, estasiato, ha potuto carpire il significato grazie alla guida del Dott. Tedesco, tra l’altro delegato locale dell’associazione partenopea Ram (Rinascita Artistica del Mezzogiorno), e che ha rivissuto anche alla luce della lettura, dalla viva voce dell’autrice, del passaggio del romanzo “Nelle pagine di Sofia” in cui viene menzionata proprio una delle più popolari opere di Antonio Sicurezza, “La sposa formiana”.

Un tocco di profonda intimità, che ha concesso agli astanti di accedere anche alla dimensione più intima dell’artista, è stato dato dagli interventi del figlio e del nipote, che hanno regalato dei commossi ricordi legati alla vita privata: il rammarico di non aver seguito sin da subito i medesimi passi artistici, un bambino di cinque anni appena che fin da subito aveva colto, alla morte del nonno, il vuoto incolmabile che quell’assenza avrebbe lasciato…

Il lavoro proposto, con questo momento di riflessione collettiva, così come ha spiegato anche il presidente dell’associazione promotrice- Tommaso Bosco- è riuscito nel suo intento: evidenziare il profondo rapporto d’amore tra Antonio Sicurezza e la città di Formia. Un rapporto d’amore che, a ben vedere, visto anche il successo dell’incontro, la città continua ancora oggi a ricambiare.