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Ecco come cucinare e portare a tavola i secondi piatti tipici di questa festività

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Ricette per un menù di Pasqua gustoso: tutto al forno!

Il faro online – La Pasqua è una di quelle occasioni nelle quali chi è abile ai fornelli può utilizzare i propri assi nella manica per stupire i commensali, con preparazioni ricercate e insolite. Inoltre, essendo una festività che arriva in primavera, quando la temperatura esterna non è ancora rovente, accendere il forno non sarà affatto un problema! Al contrario, il forno sarà l’alleato perfetto anche per chi è meno esperto in cucina e desidera preparare piatti dalla bassa difficoltà, come quelli che vi proponiamo in quest’articolo.

Nel forno possono essere tostati semplici e sfiziosi crostini da utilizzare come antipasto, oppure cotte morbide e golose lasagne, a base di carne, pesce o verdure. Ma non c’è dubbio che il forno dia il meglio di sé quando viene utilizzato per la preparazione dei secondi piatti, come la carne e il pesce.

Se volete rimanere fedeli alla tradizione, dovete sapere che sono due i tipi di carne simbolo della Pasqua: quella di coniglio e quella di agnello. Vediamo assieme come cucinarli e portarli in tavola.

CONIGLIO AL FORNO CON LE PATATE
Prima di iniziare a realizzare questo piatto, occorre soffermarsi su alcuni importanti accorgimenti. In questo post su come cucinare il coniglio proposto da Galbani nel proprio sito, abbiamo trovato un riassunto ben fatto di tutti i metodi di cottura possibili per questo tipo di carne.
Per quanto riguarda la cottura al forno, ecco 2 importanti suggerimenti:

• acquistate la carne presso la vostra macelleria di fiducia, chiedendo che questa sia già divisa in pezzi. In questo modo risparmierete molto tempo una volta tornati a casa. Per quanto riguarda la quantità, considerate almeno 200 g a testa.

• mettete a bagno il coniglio tagliato in una ciotola contenente acqua acidulata con il limone (o con un po’ di aceto), in questo modo la carne perderà parte del suo forte sapore di selvaggina. Prima della cottura, sciacquate accuratamente la carne e asciugatela

Per cucinare il classico coniglio con le patate, prima di tutto sbucciate le patate (due a testa), tagliatele e spicchi e mettetele a bagno in acqua fredda. Dopo 10 minuti scolatele, asciugatele e, in una ciotola, mescolatele con un trito di sale, pepe, pangrattato, formaggio grattugiato e erbe aromatiche. Lasciate riposare per 10-15 minuti.

Nel frattempo, mettete il coniglio in una pirofila, con un po’ di acqua, sale e olio extravergine di oliva. Lasciate riposare mentre il forno, impostato sui 200°, raggiunge la temperatura. Successivamente aggiungere le patate nella pirofila con il coniglio, infornate e lasciate cuocere per 40 minuti circa.

Un buon consiglio è quello di coprire la pirofila con un foglio di alluminio, per fare in modo che la cottura avvenga in modo omogeneo. Inoltre, per evitare che la carne secchi troppo, di tanto in tanto potete bagnarla con del brodo caldo o con il suo stesso fondo di cottura.

AGNELLO AL FORNO CON I CARCIOFI
Anche la cottura dell’agnello richiede 2 accortezze preliminari:

• la sera prima di cucinare la carne, mettetela a marinare. Per eseguire una perfetta marinatura dell’agnello dovete sciacquare accuratamente la carne (sia che si tratti di un cosciotto intero che di costicine o spezzatino), privarla del grasso e praticare delle incisioni nella polpa. Dopodiché mettete la carne in una ciotola capiente e ricopritela con: 200 ml di vino bianco; 50 ml di olio extravergine di oliva; 1 cipolla in pezzi; 2 spicchi d’aglio; un trito di erbe aromatiche (salvia, alloro, menta, rosmarino, timo), sale e pepe. Coprite la ciotola con della pellicola trasparente e ponete in frigo per almeno 12 ore. La marinatura è molto lunga, ma anche molto facile!

• Più difficile è, invece, cuocere alla perfezione l’agnello. La carne di agnello deve essere portata in tavola leggermente al sangue, croccante fuori e rosa dentro. Per far questo e, soprattutto, se siete alle prime armi, vi consigliamo di munirvi di un termometro da cucina. La carne di agnello è cotta a puntino quando la sua temperatura interna raggiunge i 60, massimo 65 gradi.

Iniziate dalla verdura. Mondate e lavate i carciofi, dopodiché metteteli a bagno in una ciotola con acqua acidulata.
Prendete una pirofila, mettete al suo interno l’agnello con qualche mestolo della sua marinatura. Aggiungete anche i carciofi, tagliati a spicchi e ben asciugati.
Lasciate riposare finché il forno non raggiunge i 180°, dopodiché infornate per 1 ora circa. Anche in questo caso, potete bagnare la carne un paio di volte durante la cottura con la marinata tenuta da parte e riscaldata in un pentolino.
Portate in tavola l’agnello in un grande piatto da portata, circondato dai profumatissimi carciofi.
Per altri consigli su come portare in tavola l’agnello, vi consigliamo invece questa pagina di wikiHow.

Per entrambi i classici pasquali che vi abbiamo appena suggerito, l’abbinamento migliore è quello con i grandi vini rossi del sud Italia, in particolare con quelli della Sardegna. L’importante è che siano fermi, corposi e serviti in calici ampi, gli unici capaci di far apprezzare a pieno il profumo del vino.

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