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Claudio Carbone, insegnante di #Gaeta, vincitore del Premio dedicato a S. Quasimodo

Giulio Rapetti ha espresso la sua concezione di poesia: scrittura chiara e diretta, che trasporta emozioni

#Gaeta, Claudio Carbone vincitore del Premio dedicato a S. Quasimodo

Il Faro on line – Claudio Carbone originario di Gaeta, ma residente a Formia, ha sempre scritto poesie da quando aveva 11 anni.

Vince il suo primo concorso di poesie all’età di 22 anni, mentre a 30 pubblica il suo primo romanzo. Dopodiché, smette, per dedicarsi esclusivamente al suo lavoro di architetto, a quello di insegnante a scuola e alla sua famiglia.

Riprende a scrivere circa dieci anni fa, quando lascia la libera professione in favore della pittura e della poesia. Da allora ha pubblicato altri cinque libri con numerosi apprezzamenti dai critici.

Fino ad arrivare al 1 aprile scorso, quando si è distinto nell’ambito della sezione narrativa edita, aggiudicandosi il primo posto con il libro “Quotidiane colonne”.

È stata una cerimonia molto partecipata, la seconda edizione del Premio “Salvatore Quasimodo” e anche particolarmente suggestiva, sia per la location prescelta: la Tenuta dei Ciclamini, meglio nota come la casa di Mogol, sia per gli speciali ospiti intervenuti, oltre che per il calore del pubblico.

Primo tra tutti, e presidente di giuria del premio, c’è Alessandro Quasimodo, autore, attore e regista teatrale, che ha intrattenuto i presenti con aneddoti ed esperienze della sua vita, e con il ricordo degli insigni genitori: la madre Maria Cumani, poetessa e danzatrice, e il padre, poeta Premio Nobel, Salvatore Quasimodo.

C’è stato poi l’intervento del carismatico editore e poeta Giuseppe Aletti, che, reduce dal recente successo della manifestazione “Cet – Scuola Autori di Mogol” che ha aperto, ad un nuovo autore, le porte della scuola realizzata da Mogol nella campagna di Avigliano Umbro, ha bissato il trionfo col Premio Quasimodo, confermandosi come un valido direttore artistico.

E, infine, il più noto autore della musica italiana, Giulio Rapetti, conosciuto da tutti col nome di Mogol, ha espresso la sua concezione di poesia: scrittura chiara e diretta, che trasporta emozioni.

La cerimonia si è rivelata un importante momento di raccoglimento interiore e un’occasione di confronto che ha portato anche alla nascita di nuove amicizie, ma soprattutto un riconoscimento prestigioso nel panorama culturale italiano, con ben 16 sezioni che hanno messo in luce i talenti della poesia, narrativa, musica, e teatro.

Un premio ben articolato, insomma, che ben rispecchia l’eclettica figura a cui è dedicato: il grande poeta siciliano Salvatore Quasimodo, vissuto nel secolo scorso ma in grado di comunicare alle nuove generazioni, vincitore del Nobel per la letteratura, nonché esponente di rilievo dell’ermetismo, letterato a tutto tondo, traduttore e saggista.