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#Fiumicino verso le elezioni 2018, gira che ti rigira…

Per ora a muoversi sono Baccini e Montino, ma sarà dura vederli l'un contro l'altro armati

#Fiumicino verso le elezioni 2018, gira che ti rigira…

Il Faro on line – Mario Baccini, Esterino Montino. Fino a ora sono questi i due nomi, ufficiali e ufficiosi allo stesso tempo, della prossima campagna elettorale. Due nomi di politici di spessore nazionale che non si spenderebbero per una corsa di basso cabotaggio, due visioni ampie, di orizzonti grandi che – a cascata – potrebbero fare grande Fiumicino.

Il primo ha dichiarato la propria disponibilità a correre se si creeranno le condizioni di una coalizione forte di moderati con un progetto chiaro per un nuovo sviluppo economico del territorio; intanto a correre è lui stesso, con una serie interminabile di riunioni sul territorio, da nord a sud, e con la sua squadra (fatta anche e soprattutto di ex assessori) già alacremente al lavoro per creare le condizioni di una candidatura che possa definirsi “seria” in termini di risposta elettorale.

Montino, da parte sua, non ha ufficializzato ancora nulla, ma dalla Roma-Fiumicino arrivano segnali di una dichiarazione d’intenti netta interna al partito (per la verità formulata già da qualche tempo) per la riconferma a un secondo mandato; una strada percorribile, sia visti i consensi attorno alla sua figura (più che a quella della squadra di governo, in verità), sia per le ambizioni regionali di altri esponenti locali del Pd che dunque non hanno alcun interesse a correre per il Comune in contrasto con l’attuale primo cittadino.

Conta però anche il certificato di nascita. Nel 2018 Esterino avrà 70 anni, ed è tutto da dimostrare che abbia voglia di caricarsi sulle spalle le arrabbiature, i crucci e i rischi di un nuovo mandato che lo porterebbe fino ai 75. Di contro si sa che è un combattente, dunque mai dire mai.

Montino contro Baccini, dunque? Possibile certo, ma nonostante tutto ciò che ho detto fino ad ora, è più no che sì. L’attuale sindaco, dopo un mandato comunque “vincente”, difficilmente rischierà di concludere la sua carriera politica con una sconfitta elettorale; di contro però anche Mario Baccini difficilmente abbandonerebbe la sua postazione di vertice al Microcredito e la sua caratura di politico nazionale senza una qualche “garanzia” di vittoria.

I maligni pensano sia possibile un accordo “ad escludendum”, con ritorni politici di coalizione in cambio del sacrificio di una delle due candidature. Fantapolitica? A fargli la domanda, i diretti interessati risponderebbero certamente di sì, ma – se vogliamo dirla tutta – anche il passaggio tra il primo e il secondo turno delle passate elezioni possiamo ascriverlo allo stesso filone fantascientifico. Eppure è accaduto.

E Mauro Gonnelli, il grande sconfitto dalle urne? In attesa di capire dove potersi collocare in base alla magmatica situazione della politica nazionale, prosegue il suo lavoro sul territorio. La matrice è certamente quella di centrodestra, ma la sua uscita morbida e suadente nei confronti di Montino in occasione del 25ennale dell’indipendenza comunale ha lasciato aperte le porte a diversi ragionamenti. E chissà, potrebbe anche decidere di saltare un giro di giostra per acquistare un biglietto per la poltronissima alla successiva tornata.

Così come, forse complice proprio il 25ennale, c’è chi giura di aver visto seduti allo stesso tavolo conviviale esponenti dell’attuale e della passata amministrazione; solo uno scambio di auguri o qualcos’altro?

Siamo chiari e onesti: ad oggi possiamo solo raccontare scenari, suggestioni, ipotesi, anticipazioni; di notizie – a parte gli incontri più o meno formali – non ce ne sono, non foss’altro perché nemmeno i protagonisti hanno ancora ben chiaro il terreno sul quale muoversi. Forse – e dico forse – hanno chiari gli obiettivi, ma nulla più.

Per quanto riguarda le liste civiche è probabile che assisteremo a qualche novità: il numero – vertiginosamente aumentato negli ultimi anni – potrebbe scendere, ma non per una mancata partecipazione, bensì per un nuovo modo di intendere l’approccio alle elezioni: coalizione è la parola chiave, sulla quale si sta cercando di lavorare, ma tra di loro, non con i partiti.

Certo ce ne sarà un numero spurio che ammiccherà a destra piuttosto che a sinistra, sia in maniera indipendente sia collegata ufficialmente. Molti attuali “delegati” – uno su tutti Mario Russo D’Auria, leader del Gruppo Indipendente Libero per Fiumicino – hanno già fatto il proprio endorsement per Montino.

Ma c’ è una nutrita quota di “presidenti” di associazioni che tenta l’aggancio chimico, per formare una molecola politica capace di far esplodere gli equilibri possibili, o comunque capace almeno di influenzarli.

In ultimo i 5 stelle, che ad oggi rappresentano un’incognita. Di sicuro si stanno muovendo, certamente la consigliera Fabiola Velli di riferimento è attiva sul Comune, l’onda popolare ancora resiste; ma da qui a capire chi correrà alle amministrative e con quale portafoglio di voti è ancora presto.

Non ho accennato alle inchieste giudiziarie, perché credo che sia necessario, anzi indispensabile, tornare a parlare di politica. Senza storcere il naso, perché è la politica che prende le decisioni sulla nostra vita. Poi, visto che la responsabilità penale nel nostro ordinamento è personale, ci sarà tempo e modo – semmai – di tornarci sulle pagine di cronaca.