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Ostiamare, intervista a Cristian Bellini: “Peccato, per l’1 a 1, con l’Albalonga, stiamo lassù in classifica, noi non molliamo”

Un pareggio stretto, a Cristian e compagni. Si continua a giocare, con grinta. Il centrocampista lidense lo fa, ispirandosi ad Hamsik e Nainggolan

Ostiamare, intervista a Cristian Bellini: “Peccato, per l’1 a 1, con l’Albalonga, stiamo lassù in classifica, noi non molliamo”

Il Faro on line – E’ stata una battaglia calcistica in campo, ad un certo punto. Ostiamare ed Albalonga si sono affrontate, senza esclusioni di colpi. Quando gli 11 di Albano hanno segnato, appena rientrati dagli spogliatoi, i ragazzi di mister Greco hanno arricciato il naso e caricato il cuore. Non andava bene, così. Bisognava pareggiare e riprendere la gara, in mano. Lo hanno pensato, tutti insieme. Sono state poi, le loro azioni a descrivere che cosa, dentro, era maturato.

Una seconda frazione di gioco, di alta intensità. E secondo Bellini, si può fare sempre, qualcosa in più ..

Allora, si è alzato l’agonismo biancoviola e i gabbiani hanno cominciato a bombardare l’area avversaria. Tante le occasioni create e Cristian Bellini, nel mezzo del centrocampo lidense, ha fatto del suo. La mezz’ala dei gabbiani, che gioca al centro, con capitan D’Astolfo, ha partecipato all’alto livello del gioco, senza lasciare nulla al caso, maturando le sue 28 presenze in maglia lidense e rischiando, allo scadere, di regalare la vittoria ai compagni, non riuscendo a concludere in rete, un veloce colpo di testa. Poteva tuttavia dare, qualcosa in più, secondo lui, con la squadra ospite. Lo racconta, a fine partita, ai lettori de Il Faro on line. Lui vuole sempre il meglio, da se stesso.

Un campione va sempre alla ricerca della sua perfezione, in gara. Cristian lo fa, al centro del campo biancoviola

Probabilmente, un campione deve ricercare sempre, la sua perfezione. Un atleta parte sempre alla ricerca di quell’elemento in più, in gara, che può dare a sé ed agli spettatori, un’emozione indimenticabile. E’ già capitato, lungo la strada delle interviste di testata. Lo hanno dichiarato anche il vicecampione europeo indoor, in carica, di salto triplo e medaglia di bronzo a Londra 2012, delle Fiamme Gialle, Fabrizio Donato e Francesco Bonanni, delle Fiamme Oro, campione mondiale dei 100 metri trasporto manichino con pinne, appena incoronato recordman nel mondo, di questa specialità. E’ consuetudine, per chi pratica sport agonistico ed anche per Cristian lo è.

Ostiamare terza in classifica, a 59 punti. Si va avanti, con convinzione. Credendoci, fino in fondo

Fa parte della squadra dei record, il centrocampista ostiense. Il 2 aprile, l’Ostiamare è tornata da Sansepolcro, con la sesta vittoria consecutiva in tasca, al giro di boa del campionato e con quei 58 punti in classifica che hanno segnato il primato storico della squadra, in serie D. E lui ne è uno dei protagonisti principali. Il punto in pareggio maturato invece con l’Albalonga, domenica scorsa, all’Anco Marzio, va stretto agli 11 di Ostia, ma segna un piccolo passo in là, in un girone G, combattuto. In cima, l’Arzachena staziona ora, a 64 punti. Bellini, insieme ai suoi compagni, resta attaccato alla terza posizione. Virtualmente, già ai play off, della fase conclusiva della stagione. Monterosi e Rieti stanno a 61. Un momento particolare, per tutta la squadra biancoviola, a 59 punti in graduatoria. Bisogna tenere i piedi per terra, però. Lo dice Bellini, con convinzione. I grandi risultati arrivano con calma, mantenendo la pazienza e la determinazione dei samurai. Lo sono stati in campo, i ragazzi di mister Greco, con l’Albalonga. Lottando su ogni palla e seguendo l’istinto di giocare, come loro sanno fare. Ed il numero 4 dell’Ostiamare ha partecipato alla partita, coralmente giocata da tutti, con quel carattere forte, che contraddistingue i biancoviola. Ma quell’1 a 1 proprio, non ci doveva stare. Cosa si fa, allora ? Si riparte in campionato per vincere. Credendoci. Più di prima.

Impegno pre – pasquale. L’Ostiamare gioca ad Avezzano, a caccia della vittoria

Giovedì 13, si gioca in trasferta da Avezzano, per la 31esima giornata di ritorno. Il campionato regolare è agli sgoccioli ed il risultato chiama. Nessun avversario è da sottovalutare, certamente. Cristian lo sottolinea e sa che mai, bisogna mollare. E’ passione grande, la sua. Per il campo verde e per un pallone, da stringere tra i piedi e puntare dritto in porta. E mentre gioca, gli esempi di Hamsik e Nainggolan, lo guidano al centro del campo.

Caro Cristian, la partita con l’Albalonga è stata difficile e combattuta. Durante il primo tempo, le due squadre hanno avuto per parte, le loro occasioni. Nella ripresa, gli ospiti hanno segnato e poi voi avete reagito, agguantando il pareggio. Giocando ad alta intensità, fino all’ultimo minuto. Qual è il tuo pensiero ?

“Loro sono partiti bene, al primo tempo. Forse noi siamo arrivati un pizzichino dopo. Al secondo tempo poi, abbiamo preso le misure e a parte il gol dell’Albalonga, siamo usciti fuori. Ci siamo sbloccati e abbiamo cominciato a giocare. Sapevamo che erano avversari forti. Sarebbero venuti qui, a fare la partita. Secondo me, c’è stato un primo tempo di studio, dove comunque abbiamo tenuto bene. Loro sono una grande squadra, con grandi individualità. Tuttavia, alla fine ce la siamo giocata alla pari. Anzi il pareggio, vedendo anche la seconda parte della partita, ci sta anche stretto”.

Avete lottato tutti in campo, fino alla fine. Senza tuttavia conquistare la vittoria ..

“Peccato, per l’1 a 1. Abbiamo avuto altre occasioni dopo. Come il mio colpo di testa. Ci sono state anche due o tre parate su Vano e Attili. Non dovevamo perdere punti, in teoria. Abbiamo affrontato una grande squadra e comunque sia, abbiamo conquistato un punto importante”.

Com’è stata la tua personale partita, Cristian ?

“Io sono molto critico con me stesso. Secondo me, ci sono state delle partite migliori, da parte mia. Alla fine, sono contento del pareggio della squadra. C’abbiamo creduto fino alla fine. Stiamo lassù in classifica. E’ giusto continuare a non mollare, in questo modo”.

Siete terzi in classifica, a 59 punti. E’ un momento di forte tensione agonistica. Come lo stai vivendo ?

“Bisogna sempre tenere i piedi per terra, come abbiamo fatto sino ad ora. Giovedì prossimo ci aspetta una trasferta dura, anche se l’Avezzano ormai è a metà classifica. Noi, certamente, non dobbiamo sottovalutarla”.

Sei uno dei protagonisti del calcio dilettantistico. Perché  ti piace giocare, Cristian ?

“Gioco a calcio, da quando avevo 6 anni. Lo faccio per pura passione. Da bambino, mi piaceva molto quando i giocatori esultavano. Li vedevo sempre in tv. Mi piaceva anche lo stadio”.

Hai un calciatore in particolare, che prendi come riferimento in campo ? Come mai giochi, a centrocampo ?

“I miei idoli sono Marek Hamsik e Radja Nainggolan. Le mie caratteristiche si esprimono meglio, in quel ruolo specifico. Posso giocare sia mezz’ala, che stare davanti alla difesa, dipende poi dal mister e da come lui mi mette in campo. Mi piace tantissimo. Mi tira fuori tanta grinta, carisma e cerco sempre di fare del mio meglio, per mettermi a disposizione della squadra. In senso positivo, riesco a tirare fuori, il peggio di me”. (ride)