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‘Train…to be cool’, la Polfer incontra gli studenti di #Ladispoli foto

Campagna nazionale di sensibilizzazione sulla sicurezza in ambito ferroviario. Il 27 aprile e il 4 maggio si replica nella sede di via Begnac

“Train…to be cool’, la Polfer incontra gli studenti di Ladispoli

Il Faro on line – Si è svolto lunedì 3 aprile, nell’Aula Magna dell’istituto alberghiero di Ladispoli, l’incontro con la Polizia Ferroviaria, nell’ambito del progetto nazionale “Train … to be cool”, ideato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione (Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione). Tema del convegno: “Corretto uso del mezzo ferroviario e fenomeni di devianza”.

“Nella  nostra scuola miriamo da sempre a promuovere la cultura della sicurezza e della legalità. – ha affermato la prof.ssa Valeria Mollo, vicepreside dell’istituto alberghiero di Ladispoli, nell’introdurre i lavori – riteniamo essenziale sensibilizzare gli studenti sul tema della funzione e dell’importanza delle regole in tutti gli ambiti della vita sociale, non solo come premessa culturale indispensabile per il pieno esercizio dei loro diritti di cittadinanza, ma anche come sostegno operativo quotidiano, che deve accompagnare ogni attività.

“I gesti che compiamo, anche i più innocui, hanno ricadute inevitabili sugli altri. In questo caso, inoltre, si tratta di un’iniziativa finalizzata alla tutela e alla salvaguardia della salute e della vita. Diamo il benvenuto ai relatori, ringraziandoli per la collaborazione che ci offrono nell’adempiere il nostro difficile ma straordinario compito di educatori” – continua la Preside.

Sono 16.700 km di linea, oltre 1.600.000 viaggiatori, circa 10.000 convogli (compresi i treni merci), oltre 2.700 stazioni: questi i numeri con cui devono fare i conti i circa 4.400 operatori che compongono la Polizia Ferroviaria e che svolgono ogni giorno la loro attività di sorveglianza, controllo, prevenzione e repressione dei reati, assicurando la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Ma gli agenti della Polfer sono anche chiamati ad offrire assistenza ai minori, ai senzatetto e a tutti coloro che frequentano le stazioni e gli spazi ferroviari in condizioni di marginalità o difficoltà.

Lunedì 3 aprile, il sostituto commissario Giovanni Boccalato, comandante della sottosezione polizia ferroviaria di Civitavecchia, Piera Livieri, ispettore capo della stessa Sottosezione, Claudio Immi e Tina De Benedetto, ispettori capo del compartimento di polizia ferroviaria per il Lazio, hanno risposto a tutte le domande degli studenti dell’alberghiero, Istituto che vede crescere di anno in anno il numero dei fuori-sede, abituali fruitori del mezzo ferroviario.

Il progetto – hanno spiegato il comandante Giovanni Boccalato e l’ispettore capo Claudio Immi – nasce tre anni fa dal servizio polizia ferroviaria del Ministero dell’Interno in sinergia con il Miur ed è rivolto in modo particolare alla fascia di età compresa fra i 13 e i 16 anni”.

“L’iniziativa rientra nel Piano Nazionale di Educazione alla Legalità, alla Sicurezza, all’Ambiente e alla Salute. Abbiamo già incontrato gli studenti di Formia, Viterbo, Orte, Roma e Civitavecchia e la nostra attività proseguirà ancora in altre scuole del Lazio. Vogliamo far percepire agli allievi e a tutti gli utenti la vicinanza della Polizia Ferroviaria, ma anche indicare quali sono le regole da osservare e i comportamenti corretti da adottare, per evitare danni all’incolumità personale o collettiva” – conclude il comndante.

Le ispettrici capo capo Piera Livieri e Tina De Benedetto hanno ricordato i compiti della polizia ferroviaria a bordo treno e lungo i binari: dal controllo bagagli a quello merci, dall’assistenza ai senzatetto alla scorta ai treni tifosi. Ma durante l’incontro, si è parlato anche delle più diffuse e sofisticate tecniche di furto messe in campo da malviventi sempre più abili nell’approfittare della distrazione dei viaggiatori o del disorientamento dei turisti.

Il comandante Boccalato e l’ispettore capo Immi hanno poi ricordato i dati relativi agli incidenti e alla mortalità sui binari: “60 sono stati i morti nel 2015 e il 10% al di sotto dei 20 anni. Nel 58% dei casi le vittime camminavano lungo la linea ferroviaria; nel 17% dei casi avevano attraversato i binari; nel 10% il passaggio a livello (ma non quando consentito dai segnali e dagli avvisi sonori); in un altro 10% di casi, gli incidenti sono avvenuti perché le vittime erano sedute sui marciapiedi delle stazioni con le gambe sopra i binari”.

“Purtroppo – ha osservato il comandante Boccalato – la stazione ferroviaria di Ladispoli si colloca fra quelle in cui i casi di infrazioni alle regole e di comportamenti scorretti sono tra i più diffusi, quindi il tasso di incidentalità è alto, soprattutto (ma non solo) nella tratta fra Ladispoli e Marina di Cerveteri”.

“Non vogliamo far leva sul terrorismo psicologico – ha affermato l’Ispettore Capo Immi – ma solo aumentare negli studenti (soprattutto nelle scuole, come l’Istituto Alberghiero di Ladispoli, in cui si registra un elevato numero di pendolari) la consapevolezza dei rischi presenti in quello che chiamiamo in gergo “lo scenario ferroviario”.

“E’ indispensabile diffondere la cultura della legalità e della sicurezza, invitando tutti gli utenti ad adottare comportamenti responsabili per la salvaguardia della propria ed altrui incolumità” – conclude l’Ispettore capo.

Il 27 aprile e il 4 maggio si replica: la polizia ferroviaria incontrerà, infatti, gli allievi della sede centrale dell’istituto “Giuseppe Di Vittorio” (Indirizzi Afm – Amministrazione, Finanza e Marketing e Cat – Costruzioni, ambiente e Territorio) in via Yvon De Begnac.