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Assoluti di kumite 2017, le interviste de Il Faro on line, ai campioni della classe maschile

I sacrifici sono importanti per Culasso. Il karate è vita, secondo Serino. Tesoro e Crescenzo festeggiano il primo titolo assoluto in carriera

Assoluti di kumite 2017, le interviste de Il Faro on line, ai campioni della classe maschile

Il Faro on line – Sono state tante le emozioni vissute dagli atleti, ai piedi del podio. Si arriva stremati, su quei gradini, contando quante energie, si hanno in corpo, dopo una lunga giornata di gare. Ma sono quelle medaglie a fare da doccia rigeneratrice, quando al collo, un po’ pesanti e brillanti, restituiscono forza ed orgoglio. Con queste sensazioni sulla pelle, i campioni medagliati degli Assoluti 2017 hanno descritto le loro impressioni, sui propri campionati italiani.

Sono state le loro tecniche di combattimento, mostrate sul tatami, ad essere poi, tradotte in parole. Suoni che hanno descritto ciò che ognuno degli atleti partecipanti, ha vissuto in competizione. E’ stata l’emozione ad avere la meglio e la luce negli occhi espressa, con la loro medaglia al collo, ha descritto tutto il loro prezioso percorso sul tappeto.

Sono stati 408 in totale, gli iscritti. Per la categoria degli uomini, 304 karateka sono scesi sui tatami lidensi, dandosi battaglia, fino a sera tardi. Ed i valori dello sport hanno fatto da cornice, ad un torneo 2017, pieno di emozioni e colpi di scena.

A margine della premiazione, in serata, Il Faro on line ha sentito alcuni di loro.

Angelo Crescenzo, campione d’Italia, nei 60kg (Asd Shirai Club San Valentino) :

“La mia è una vittoria aspettata per lungo tempo. Era un bel po’ che ci provavo. E’ per me, il primo titolo assoluto, dopo sei anni di combattimenti. Questo, è un momento positivo, anche dal punto di vista, della mia partecipazione in Nazionale. E’ arrivato questo oro 2017, che per me, vale molto. Sono contento di aver trovato in finale, un atleta della mia stessa società. Credo di aver disputato, un bell’incontro. Sono felice per Antonio che ha portato a casa, questo argento. Sono veramente contento per la mia totale competizione. Ho trovato un Campionato Italiano diverso dal solito. Più emozionante, dal punto di vista, della pressione emotiva. Il titolo italiano può essere vinto, una volta all’anno. Si cerca sempre di arrivarci preparati, anche se l’ansia fa brutti scherzi. Ho avuto alcune difficoltà, nei primi incontri, ma poi fortunatamente, sono riuscito ad andare avanti, fino ad arrivare in finale. Ho dovuto recuperare, in quanto partivo da uno svantaggio. E’ andata bene”.

Salvatore Serino, bronzo nei 67kg (Universal Center Napoli) :

“Mi presentavo da campione italiano in carica, quindi avevo una grande responsabilità, quella di riconfermarmi. Purtroppo, ho avuto un infortunio molto serio all’anca, che non mi ha permesso di andare in Olanda, a fare la gara. Mi sono ripresentato agli Assoluti con un po’ di dolori. Tuttavia, in verità, dopo sei incontri, sono riuscito a portare la medaglia di bronzo a casa. Mi dispiace non aver disputato la mia finale al Campionato Nazionale Senior, ma come dico sempre : c’è sempre da migliorare e magari, l’anno prossimo, ci ritroveremo in finale. Ho conquistato questa medaglia, combattendo con Michele Giuliani, che è un amico ed un grande campione. E’ un emblema del karate. Sono molto contento e spero di fare bene, l’anno prossimo”. Descrivendo che cosa per lui, sia il karate, risponde: “E’ vita. Il karate mi ha dato tutto quello, che la vita secondo me non può darti. La felicità. E’ un insieme di tante cose. Gli amici, l’unione, l’umiltà, il sacrificio – sottolinea, continuando – lo faccio come lavoro. Prima, lo facevo per un Gruppo Sportivo, oggi lo faccio per me stesso. Insegno e lavoro a Napoli. Faccio l’atleta. Penso sia, una cosa meravigliosa”.

Maurizio Culasso, bronzo nei 67kg (Erakles Club Roma) :

“E’ la seconda medaglia di bronzo che vinco. Ho avuto un periodo molto impegnativo. Mi sono iscritto nel 2005, ad Ingegneria e di conseguenza, ho dovuto lasciare, l’attività da professionista del karate. Mi sono dovuto impegnare nello studio, con tutte le attività connesse. Ovviamente, coordinare le due cose, è stato veramente difficile. In seguito, tuttavia, ho mantenuto sempre questa passione, che mi ha anche permesso di raggiungere dei risultati, di buon livello. Ma, questo è karate professionistico, non ci si può improvvisare. La grande soddisfazione però è venuta adesso, che sono riuscito a lavorare un po’ di più, sfruttando gli spazi morti, con grandi sacrifici. Sono arrivato agli Assoluti, con una tenuta fisica ottima, riuscendo a rendere, più di quello che mi aspettassi. E’ stata una giornata fantastica”.

Giuseppe Cartelli, vicecampione italiano nei 67kg (Rembukan Karate Villasmundo) :

“Ho rammarico per la mia finale. Tuttavia, ho fatto una bella gara. Ho disputato cinque incontri, con i più forti della categoria, contro il mio rivale, Serino, che era campione d’Italia uscente. L’ho spuntata con lui, per 2 a 0. Questa vittoria la dedico a mia nonna, che è venuta a mancare lo scorso anno e ho dato il massimo, per questa competizione. Sono cresciuto con il karate. Ho lasciato gli studi, dedicandomi solo a questo. Pian piano, tra un intervento e l’altro, sono riuscito a rimettermi in sesto. Per due anni, sono mancato dai senior. Ho avuto delle operazioni e quindi sono stato fermo. Sono tornato in gara. Nella scorsa edizione, ho vinto il bronzo, mentre quest’anno, ho fatto un piccolo passo avanti, vincendo l’argento”.

Giuseppe Tesoro, campione italiano 84kg (Champion Center La Scampia che Vince):

“Sono molto felice. Dopo due finali, con lo stesso atleta, finalmente è arrivato il titolo. Bisogna quindi sempre impegnarsi, in modo costante, perché prima o poi, i risultati arrivano. Avevo tanta e troppa voglia di vincere quest’anno. Fortunatamente, è successo. E’ stata molto difficile la competizione in generale. Vengo da un periodo di appannamento. Ho incontrato anche avversari molto validi, sono altrettanto soddisfatto. Spero di poter partecipare, ai Campionati Europei senior”.