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Assoluti di Kumite 2017, Sara Cardin fa bottino di 20 ori italiani, in carriera, ad Ostia, si conferma campionessa tricolore

Busà e Pasqua si riprendono lo scettro tricolore 2017. La Damolideo vince il suo primo titolo italiano, nei 45-50 kg

Assoluti di Kumite 2017, Sara Cardin fa bottino di 20 ori italiani, in carriera, ad Ostia, si conferma campionessa tricolore

Il Faro on line – E la domenica successiva, è stata la volta delle ragazze. Sui tatami del Pala Pellicone, 141 guerriere hanno dato vita e fiato al kumite femminile italiano. Nell’ultima giornata in programma, degli Assoluti 2017, il 9 aprile scorso, sono stati assegnati i titoli tricolori, per la classe delle donne.

Sin dalle prime ore del mattino, fino a tardo pomeriggio, quando si sono concluse le finali, con le molte premiazioni avvenute, sul podio lidense, le atlete del kumite italiano si sono incontrate, sui 5 tappeti allestiti. E’ stato poi quello centrale, a decretare le nuove campionesse odierne.

Tre di loro hanno confermato il titolo, come Sara Cardin, del Centro Sportivo Esercito, insieme a Laura Pasqua e Lorena Busà, appartenenti entrambe e da pochi mesi, al Centro Sportivo Carabinieri. Due di esse hanno invece ceduto il tricolore sul karategi, alle loro avversarie. Lo hanno fatto, Giorgia Gargano, del Team Karate Ladispoli, reduce da un fastidioso infortunio e Greta Vitelli, dei Carabinieri.

Una delle novità di giornata, è arrivata da Annamaria Damolideo, che ha messo al collo, al sua prima medaglia d’oro assoluta, dopo una dura giornata di gare, come ha raccontato ad Il Faro on line, ai piedi del podio. La campionessa italiana 2017, dello Shirai Club San Valentino, ha combattuto in finale con Elisabetta Prati, de Laccademia Karate Roseto, che invece, è salita sul secondo gradino del podio. La doppia finale per il bronzo, nella categoria dei 45 – 50 kg, è stata vinta, rispettivamente da, Silvia Sassano, delle Fiamme Oro Roma e Camilla Giuliani, dell’Asd Karate Pozzuolo. Nei 55 kg, è arrivato il trionfo aspettato ed acclamato della campionessa europea in carica, Sara Cardin. L’atleta dell’Esercito ha superato facilmente tutte le proprie avversarie di pool, impegnandosi e mostrando tutta la sua classe da combattente, lottando  anche con la pressione. Questo contesto è particolarmente vissuto dagli atleti del giro della Nazionale. Tutti e sempre devono confermarsi, per onorare karategi e colore azzurro. Lo ha spiegato, a margine della premiazione Sara, ad Il Faro on line: “Tutti mi chiedono come io faccia a gestirla. La sento sempre di più. Quando arriviamo al Campionato Italiano, abbiamo tante pressioni ed aspettative. Dobbiamo solo vincere”.

La Cardin, nell’ultimo incontro, ha affrontato Francesca Cavallaro, del Cus Torino Karate. Ed il dojo piemontese ha festeggiato a fine competizione, l’argento della sua giovane guerriera. I terzi posti sono andati ad Eleonora Lanzone, dell’Asd Bresciana Forza e Costanza e Laura Petruzzella, dell’Asd Centro Sport. Nella categoria successiva dei 61 kg, Laura Pasqua è salita di nuovo, sul primo gradino del podio, confermando il suo ottimo periodo di forma, dopo il ritorno alle gare, dei mesi precedenti. La Pasqua ha incontrato sul tatami centrale, Nunzia Laezza, dell’Asd Champion Center La Scampia che Vince. Quest’ultima ha messo al collo, l’argento del secondo posto. Nicole Forcella, dell’Olimpia Karate Bergamo Treviolo, ha vinto il bronzo, condividendo il terzo posto di categoria, con Greta Leandri, dell’Asd Asi Karate Veneto Centro Karate Noale.

Nel peso dei 68 kg, un’altra atleta dei Carabinieri ha vinto il titolo italiano. Lo ha fatto Lorena Busà, incontrando in finale, Silvia Semeraro, del Centro Sportivo Esercito. In un incontro sentito e combattuto, fino all’ultimo colpo, le due forti karateka italiane si sono impegnate, nei tre minuti a disposizione. La Semeraro in ultimo si è arresa alla Busà, salendo sul secondo gradino del podio. I due bronzi a disposizione, sono andati rispettivamente ad Alessandra Benedetto, della Fortitudo 1903 e a Denise Ferraro, dell’Asd Athena Club. Nell’ultima categoria dei +68kg, Chiara Zuanon, della Talarico Karate Team, è salita per la prima volta, sul primo gradino del podio in carriera, vincendo la finale con Greta Vitelli, del Centro Sportivo Carabinieri, che ha vinto l’argento tricolore. Clio Ferracuti, delle Fiamme Oro Roma, ha messo al collo il bronzo, confermando talento e passione per il karate. La pluricampionessa europea under 21 nei +68kg, si è descritta sul tatami, per i lettori de Il Faro on line, nel giorno precedente, la sua gara personale: “E’ difficile spiegare, come sono sul tappeto. E’ una Clio diversa, dalla quotidianità. E’ concentrata. Vuole vincere secondo per secondo. Vuole restare attenta, fino alla fine. Seguendo, la passione e la dedizione giornaliera, per il karate”. Infine, il secondo bronzo a disposizione, in questa categoria di peso, è andato a Linda Stasi, della New Team Fontana.

A margine della premiazione, del primo pomeriggio e delle prime finali in programma, Il Faro on line ha sentito le impressioni di una emozionata karateka, esordiente sul primo gradino del podio. Annamaria Damolideo, appena diciottenne, ha messo al collo, la sua medaglia d’oro nei 45 – 50 kg, con stretto sul petto, anche un sogno a Cinque Cerchi. Scesa dal podio del Pala Pellicone, ha raccontato ai lettori di testata, le sue impressioni: “E’ stato difficile, arrivare in finale. C’erano atlete di alto livello. Sono contenta. E’ stata una esperienza bellissima. E’ stata dura tutta la competizione. in finale, ho messo testa e cuore per vincere. Quello lo faccio sempre. Il mio desiderio è arrivare alle Olimpiadi”.

La classifica a squadre è stata vinta, a fine giornata, dal Centro Sportivo Carabinieri. Al secondo posto, sono arrivate le Fiamme Oro Roma e a seguire, il Centro Sportivo Esercito. Quarto in graduatoria, è giunto il Champion Center Scampia.

 

Foto : Alberto Maffini