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#Nettuno, questione Borgo Medievale, il Movimento Con la Gente per Nettuno ‘fare lo sceriffo non paga’

Il Direttivo: "nelle società pluraliste tutto passa dal dialogo non dall'imposizione"

Nettuno, questione Borgo Medioevale, il Movimento Con la Gente per Nettuno:  “fare lo sceriffo non paga”

Il Faro on line – “L’ordinanza del sindaco Casto sulla questione “Borgo Medievale” non fa altro che confermare quanto il Movimento Con la Gente per Nettuno ripete ormai da lunghi mesi: l’amministrazione naviga a vista, senza un progetto coerente e una visione d’insieme della città, limitandosi ad affrontare in modo disarmonico e miope il problema del giorno” – così si esprimono gli esponenti del Movimento.

“Sarà la deformazione professionale del dottor Angelo Casto, sarà l’assoluta mancanza di contatto con il tessuto sociale della città e con i suoi giovani, ma è evidente che il proibizionismo in stile anni Venti non può portare a nulla di buono. Il problema sicurezza non lo si risolve con un decalogo di divieti avente, come unici risultati, quello di penalizzare gli esercenti commerciali e i circoli privati che fanno legittimo affidamento sulle concessioni ottenute nel corso degli anni, e quello di spostare le risse altrove (da ultimo, ci viene riferito che sabato scorso notte, intorno all’1:40 è intervenuta la Polizia di Stato per placare una rissa in Piazza Cesare Battisti)” – continua Il direttivo del Movimento Con la Gente per Nettuno.

“Il Dottor Casto forse non sa che in democrazia le cose non si esigono, nelle società pluraliste tutto passa dal dialogo, dal bilanciamento degli interessi in gioco, non dall’imposizione. Crediamo sia inutile dire che tutti noi che abbiamo a cuore la nostra Nettuno desideriamo avere un Borgo non violento, ma le questioni non si risolvono a colpi di mannaia, servirebbe invece un’operazione chirurgica ben mirata” – prosegue il Movimento.

“Sappiamo bene che la sicurezza rappresenta una questione di interesse generale che necessita di una risposta adeguata, ma siamo altrettanto consapevoli che tale risposta non viene sicuramente dall’ordinanza firmata il 13 aprile. Sarebbe utile attivare immediatamente un “tavolo permanente sul Borgo” a cui partecipino, in un clima di generale di leale collaborazione, tutte le forze politiche, istituzionali e sociali coinvolte, per trovare insieme una soluzione condivisa” – continua il Direttivo.

Il Borgo è lo specchio della società in cui viviamo nella quale, soprattutto tra i giovanissimi, sono andati persi i valori del rispetto e del senso civico. Non si può affrontare la questione non capendo che è primariamente la cultura a mancare e non la sicurezza” – prosegue il Movimento.

Quali attrattive offre la nostra Nettuno ai giovani? In una città senza cinema, senza teatro, senza biblioteca il risultato è l’inaridimento delle giovani menti. Su questo tema invitiamo la Giunta a una riflessione e ad avere la lungimiranza che si richiede a chi ha ricevuto l’onere e l’onore di governare la nostra Comunità. Vogliamo sapere se siete pronti a rimboccarvi le maniche e dare un futuro dignitoso ai nostri figli, in una città che sappia ascoltarli” – conclude il Movimento Con la Gente per Nettuno.