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Terreni vincolati a #Fiumicino, approda in Commissione comunale la richiesta di applicare gli sconti Imu foto

Soldi versati ingiustamente, il Comitato spontaneo Isola Sacra prosegue la sua battaglia: "Quella delibera valga per tutti"

Terreni vincolati a #Fiumicino, approda in Commissione comunale la richiesta di applicare gli sconti Imu

Il Faro on line – Alla fine ce l’hanno fatta. A forza di ricorsi formali al Tar, al Consiglio di Stato, alla Commissione tributaria, i membri del Comitato spontaneo Isola Sacra sono riusciti a mettere nell’agenda della politica la questione dell’Imu sui terreni vincolati; più precisamente la Delibera di Giunta n. 7/2009 che poneva, quale parametro per la determinazione del valore di mercato dei beni e terreni, gli edifici adibiti ad edilizia residenziale situati in zona 1° fascia – Fiumicino Centro.

Un parametro definito “assolutamente irragionevole, incoerente, illogico e comunque, totalmente disarticolato con l’effettiva situazione dei terreni di Isola Sacra”. Non è ancora la vittoria finale ma è un passo fondamentale verso la definizione della questione.

Per questo si è riunita la Commissione Consiliar e VI “Bilanci patrimonio, personale, trasporti e mobilità” convocata venerdì. Sul tappeto anche la ormai famosa delibera di giunta n. 31/2009; con quell’atto, infatti, il Comune di Fiumicino ha fornito interpretazione autentica della stessa delibera n. 7 evidenziando come per vincolo di inedificabilità debba intendersi riferito a qualsiasi tipo di vincolo, precedente o successivo all’approvazione del Prg che impedisca l’ottenimento di licenza di costruire, evidenziando come il punto 6.3.1. [ndr della Delibera di Giunta n. 7/2009] dispone che nel caso in cui le aree con presenza di vincolo di totale inedificabilità “..non siano affatto edificate, il valore venale dell’area edificabile viene fissato nella misura del 20% (venti per cento) del valore lordo…[…]”

Cio è accaduto – o meglio non è accaduto – è che quella delibera fosse correttamente applicata, stante il fatto che nessuno per anni ne ha mai saputo l’esistenza.
O meglio, non la sapeva la gran parte dei proprietari di terreni ed è stata ignorata anche dagli uffici comunali che emettevano cartelle esattoriali.
Nella riunione di venerdì si è parlato proprio di questo, e dal Comitato spontaneo – assisito dall’avvocato Carmine Laurenzano – non sono uscite parole di scontro ma di confronto con un unico obiettivo: ripristinare la legalità rispetto all’esistente.

“L’Amministrazione Comunale, negli ultimi anni, – fanno sapere dal Comitato – ha effettuato molti sforzi per venire incontro alla reale situazione dei terreni e alle istanze dei cittadini, prevedendo, ogni anno, alcuni sconti sulla imposizione fiscale Ici/Imu. Tuttavia, tali scontistiche non risultano fornire una risposta adeguata e proporzionata alla effettiva situazione. Invero, il criterio dettato dalla Delibera di Giunta n. 31/2009, di interpretazione autentica della Delibera di Giunta n. 7/2009 di incidere sul valore venale del bene con la riduzione al 20% della base imponibile per applicare le successive scontistiche, appare più consono e coerente alla effettiva situazione”.

“Tuttavia, non risulta che la Delibera n. 31/2009 abbia trovato compiuta e concreta attuazione soprattutto dall’anno 2012 in poi (da cui si sono susseguiti il vincolo da presenza di Gas endogeni, la previsione di R4 da rischio esondazione e il rischio da alluvione)”.

Insomma, in parole povere il Comitato chiede che venga rinosciuto per tutti il diritto sancito dalla delibera 31, e cioè di pagare sostanzialmente come agricoli terreni sui quali esista un vincolo inedificatorio. E viene anche da chiedersi, come mera curiosità: chi sono quei pochi fortunati a conoscenza della delibera che fino a oggi hanno ususfruito di quegli sconti?