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#Latina, Giovanni Farina replica alle parole di Monica Cirinnà

Il Portavoce di FdI-An: "La senatrice faccia le sue scuse alla città: la chiusura mentale non ci riguarda"

#Latina, Giovanni Farina replica alle parole di Monica Cirinnà

Il Faro on line – “In una recente intervista, la senatrice Monica Cirinnà, a domanda sulla manifestazione denominata Gaypride Lazio che a giugno si terrà a Latina, si dice soddisfatta che “finalmente Latina esca da quella chiusura culturale che è nell’immaginario comune che la vede ancorata al passato”. Non è in discussione il diritto di tutti a manifestare purché siano rispettate le normative vigenti in materia di ordine pubblico. Una senatrice che, evidentemente, non conosce bene né la nostra storia tanto meno il nostro territorio e ancor meno la nostra gente” – dichira Giovanni Farina portavoce di FdI- An Latina.

“Latina, già Littoria, nasce nel nome dell’accoglienza delle genti italiane provenienti da nord e da sud che si sono letteralmente trapiantate coraggiosamente nella pianura pontina bonificata negli anni trenta con la prospettiva di una vita diversa e migliore. E ancor più, Latina ha visto accogliere 80 mila profughi fuggiti e provenienti per lo più dall’Est europeo, dalla Polonia, dall’Ungheria, dove il regime comunista uccideva calpestando i diritti dei cittadini.  Oggi risiedono nel nostro territorio comunità straniere importanti dal punto di vista numerico, culture e religioni diverse” – continua Farina.

“Nessuna città in Italia forse è stata accogliente come lo è stata Latina che è sempre stata aperta al nuovo e ha sempre rispettato i diritti di tutti. Mai si è dimostrata intollerante o violenta ideologicamente e culturalmente parlando. Non si confondano le tradizioni, l’orgoglio di appartenenza ad una comunità e l’attaccamento alla propria storia che ha visto i nostri nonni bonificare una palude e morire affinché noi tutti oggi possiamo viverci, con una chiusura mentale che non ci riguarda. La senatrice pensi alle chiusure mentali dei tanti comuni specie in Toscana ed Emilia Romagna che da sempre sono governati da una sinistra chiusa e violenta nei riguardi di chi la pensa diversamente, nei riguardi di chi ha nel cuore la bandiera tricolore e non la bandiera rossa” – prosegue il Portavoce di Fdi.

“Ci hanno fatto pagare fin troppo, dal dopo guerra, quello che per qualcuno è un peccato originale, il peccato di aver fondato una città, di aver dato vita ad un territorio che per secoli è stato palude e morte. La senatrice Cirinnà si tenga pure il suo immaginario” – conclude Giovanni Farina.