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25 aprile, celebrazioni all’Altare della Patria e alle Fosse Ardeatine

Zingaretti, si torni a celebrare insieme

25 aprile, celebrazioni all’Altare della Patria e alle Fosse Ardeatine

Il Faro on line – A Roma le celebrazioni per ricordare il 25 aprile, data della liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Stamattina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ai rappresentanti di Camera e Senato, alla sindaca Virginia Raggi e al governatore del Lazio Nicola Zingaretti hanno partecipato alla cerimonia all’Altare della Patria.

Poco dopo, sempre per ricordare i 72 anni dalla Liberazione, Gentiloni, Raggi e Zingaretti si sono spostati al Mausoleo delle Fosse Ardeatine dove il premier ha deposto una corona di alloro. Qui era presente anche la presidente dell’Anfim Rosetta Stame che si è intrattenuta a parlare con la sindaca.

Raggi, atti della resistenza non si fermino mai

“Il significato della celebrazioni” del 25 aprile “è sempre quello di tener viva la memoria. Come dimostra quello che accade tutti i giorni in Italia, gli atti di resistenza non devono cessare mai perché possiamo sempre ricadere e tornare a sfiorare quello che è stato”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi in occasione della cerimonia per il 25 aprile alle Fosse Ardeatine.

“Dobbiamo ricordare e sapere ogni giorno che quello che possiamo vivere oggi è grazie a persone che hanno dato la vita e che erano anche più giovani di me. Hanno dato la vita per poterci dare tutto questo – ha affermato Raggi -. I ragazzi possono crescere con questa consapevolezza.

Oggi mi dispiace aver visto poche persone (alle Fosse Ardeatine, ndr), è stato veramente triste e ci auguriamo che la scuola possa invece fare la sua parte perché c’è bisogno che gli studenti sappiano e sentano profondamente il calore del 25 aprile, della Resistenza e della Liberazione. Fanno parte della nostra storia e non possiamo perderle”.

Zingaretti, si torni a celebrare insieme

“Noi ci auguriamo che si torni a celebrare insieme il 25 aprile e i rappresentati della Regione saranno ovviamente presenti a tutte le celebrazioni. Non si può tacere che tutto nasce da un fatto grave: che negli anni passati si è negato alla brigata ebraica di sventolare le proprie bandiere in un corteo. Il giorno in cui si celebra la libertà questo è un fatto sbagliato. Mi auguro che da questo 25 aprile parta una riflessione per ricomporre tutte le componenti che lottarono per ridarci questa libertà, senza furbizie e senza intolleranza nei confronti di nessuno”. Lo ha detto il governatore del Lazio Nicola Zingaretti a Porta San Paolo per il 25 aprile dove stamane ha deposto una corona.

“Oggi è il 25 aprile e si ricorda la libertà. Prima del 25 aprile era impossibile parlare liberamente, incontrarsi liberamente, criticare chi governava, associarsi – continua -. Grazie alla resistenza, grazie a quella mobilitazione di popolo, oggi siamo liberi. Quindi, quella data bisogna portarla nel cuore e nella testa, primo perché non accada mai più e poi, soprattutto, per ricordare, ricordare chi diede il sangue per noi, cioè per ridarci la libertà. Quindi, è una giornata degli italiani, che la debbono ricordare per essere sicuri sul futuro e per, soprattutto, essere degni di chi ci ha ridato la libertà”.