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Sinistra Italiana ‘Basta con il cemento sulle spiagge di #Ostia’ foto

Possanzini: "Basta con l'utilizzo padronale e predatorio del mare di Roma. Liberare il mare di Roma significa liberare risorse per tutti e non per i soliti noti"

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Sinistra Italiana ‘Basta con il cemento sulle spiagge di #Ostia’

Il Faro on line – “L’utilizzo predatorio e proprietario del mare di Roma non può essere tollerato un minuto di più. Queste foto, oltre ad uno spettacolo agghiacciante e indecoroso, testimoniano più di ogni altra cosa l’avanzato stato di degrado e di sfruttamento padronale di un bene pubblico dal valore inestimabile, il nostro mare, il mare di tutti, il mare di Roma”. Lo dichiara in una nota Marco Possanzini, per Sinistra Italiana X Municipio.

“Ciò che queste immagini ritraggono è intollerabile, non può e non deve essere il biglietto da visita della nostra città, non può e non deve essere qualcosa che si può considerare “normale”. Per troppo tempo, sul nostro litorale, sono stati tollerati abusi e illegalità di ogni ordine e grado, una situazione che ha determinato, fra l’altro, la capillare ramificazione della criminalità organizzata”.

“Il 25 Aprile del 2015, proprio per denunciare questa condizione di prigionia del mare di Roma, organizzammo l’iniziativa LiberAzione. A distanza di anni, nonostante le promesse fatte, poco o niente risulta modificato. La stagione balneare è alle porte ma il nostro impegno sul mare di Roma non andrà in vacanza. Chiediamo che vengano immediatamente ritirate le concessioni a tutti coloro che hanno commesso abusi e che vengano presi severi provvedimenti contro quei gestori che si ostinano a non garantire il libero e gratuito accesso al mare di Roma violando la legge”.

“Vogliamo un sistema di arenili aperti dove venga garantito il libero e gratuito accesso al mare, così come la sicurezza della balneazione e i servizi sanitari, e vengano considerati a pagamento solamente i servizi a richiesta. Una soluzione moderna capace di promuovere, valorizzare e curare il nostro mare ma anche capace di liberare risorse per tutti e non per i soliti noti” – conclude Possanzini.

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