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#Ponza, è di nuovo scontro tra il Sindaco e gli ambientalisti del Cabs

Vigorelli: "E’ l’ora di finirla con questi personaggi, che se ne vanno in giro impunemente, piazzano telecamere e foto trappole"

#Ponza, è di nuovo scontro tra il Sindaco e gli ambientalisti del Cabs

Il Faro on line – A Ponza è di nuovo scontro tra il Sindaco e gli ambientalisti del Cabs.
Il primo cittadino ha sostenuto che quest’anno i volontari dell’associazione di protezione ambientale starebbero arrecando disturbo ad alcuni ponzesi, non solo entrando in proprietà private, ma facendo anche un uso improprio di telecamere e foto trappole.

Il sindaco Piero Vigorelli ha dichiarato che, insieme al maresciallo Antonio Pesce e al dipendente comunale Antonio Albano, si è recato a Punta Incenso, a casa di Salvatore Rispoli, detto “Pallone”, una delle presunte vittime degli ambientalisti.

“Mi aveva chiamato anche ieri sera – afferma Vigorelli – lo ha rifatto stamane, per raccontarmi che i fanatici ambientalisti gli stanno dando la caccia, si appostano davanti alla sua casa, addirittura lo svegliano alle tre di notte, lo spiano con il binocolo, entrano nella sua proprietà privata, lo chiamano e lo provocano. “Pallone” ci ha raccontato tutto questo e altro. Non è la prima volta che accade. Ricordo – prosegue – che appena eletto, 5 anni fa, “Pallone” a seguito di analoghe provocazioni era stato ricoverato al Poliambulatorio. Anche allora ero intervenuto contro questi fanatici ambientalisti e mi ero recato al Poliambulatorio sapendo che “Pallone” è sofferente di cuore”.

Il sindaco sostiene poi che, tornato in zona porto, ha trovato al capolinea degli autobus due donne e un uomo, che hanno detto essere dei Cabs e di aver raccolto cartucce usate come prova da usare per dimostrare atti di bracconaggio.

“Nel pomeriggio – precisa Vigorelli – la polizia locale si è recata nella loro abitazione, una casa data in affitto, e ha controllato i documenti di una ragazza spagnola e un ragazzo di Napoli. La polizia locale li ha diffidati a non entrare nelle proprietà private, a non scattare foto o filmati in violazione della privacy, a rispettare le leggi dello Stato e le ordinanze del sindaco. Se cose del genere dovessero ripetersi, scatteranno le denunce. E’ l’ora di finirla con questi personaggi, che se ne vanno in giro impunemente, piazzano telecamere e foto trappole. Gente che si sente superiore alle leggi e investita da una missione salvifica. Presto ne vedremo delle belle”.