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Karate, agli Europei in Turchia l’Italia strappa il pass per sei finali

Busato e Crescenzo per il bronzo. Per l’oro, scenderanno sul tatami, Cardin, Busà, Marino e Bottaro

Karate, agli Europei in Turchia l’Italia strappa il pass per sei finali

Il Faro on line – Splendida Italia agli Europei, in svolgimento in Turchia. Nella prima giornata di gare, la corazzata azzurra è scesa sui tatami del Sehuit Recep Topaloglu Arena, di Kocaeli, e si è presa il pass, per sei finali.

Di consuetudine, il karate italiano non si smentisce, nelle occasioni importanti e da eredità, anche dei campioni del passato, gli attuali grandi karateka, allenati da chi, prima di loro, ha vinto tanto, con il proprio talento e qualità sopraffine, stanno sfidando gli altri atleti continentali.

E’ di fondamentale importanza, conquistare il podio, di qualsiasi colore, lui sia. Soprattutto, nel primo anno olimpico e direzione Tokyo 2020. L’Italia dimostra in questo modo, di esserci e di avere tra le sue fila, atleti di alta competizione e grande qualità tecnica. La Nazionale, guidata dal Direttore Tecnico, Pierluigi Aschieri, conferma il trovarsi su livelli eccellenti. Base, per lavorare nei prossimi tre anni e sviluppare tecniche, sempre più perfette.

Le gare delle medaglie si svolgeranno sabato, per la specialità individuale. E gli azzurri ne svolgeranno, due per il bronzo e 4 per l’oro. Quelle per il terzo posto, vedranno protagonisti Mattia Busato e Angelo Crescenzo. Mattia gareggerà nel suo kata singolo e porterà in eredità, le sue numerose medaglie conquistate sui tatami di tutto il mondo. Nel 2015 e 2016, il karateka, del Centro Sportivo Esercito, aveva conquistato un bronzo europeo e nel 2014, a Tampere, aveva vinto l’alloro del titolo. In Turchia, incontrerà lo slovacco Fabian. Queste, sono state le sue parole, a margine dell’incontro, con il turco Sofuoglu: “La gara era alla mia portata – ha detto, come indicato dal comunicato diffuso dalla Fijlkam – mi sentivo bene, ma ho il rammarico di non essere riuscito ad esprimermi al meglio. Sono comunque contento di disputare la finale per il bronzo. Sono convinto che farò un’ottima gara”. Stesso posto sul podio, come obiettivo, lo avrà nei guantini, Angelo Crescenzo, dello Shirai Club San Valentino, che nei 60 kg del kumite, sfiderà il turco Samdan.

E altri due atleti di casa, saranno di fronte anche a Sara Cardin e Simone Marino, nel combattimento. La Cardin non smentisce le attese a suo favore e conferma i pronostici, della vigilia. Per la quinta volta, gareggerà per la medaglia più importante. Argento oppure oro? Di seguito, alla sua vittoria avuta a Montpellier, negli scorsi Europei di Francia, Sara vorrebbe replicare, il primo gradino del podio, nei 55 kg, e non nasconde la sua contentezza: “Sono strafelice. Avevo sulle spalle, la responsabilità di essere la campionessa in carica e la difficoltà, di non aver potuto preparare al meglio, questo Europeo, per un problema al polpaccio”. E invece no. Il suo animo di guerriera è andato oltre. Lei stessa racconta la sua pool e i suoi incontri: “Avevo tensione addosso. Non sapevo se il mio polpaccio potesse tenere. Ho fatto il primo incontro, in guardia mancina e tirare con il sinistro non è proprio la stessa cosa. Sono diventata poi più precisa, incontro dopo incontro. In semifinale, sono riuscita a dare il meglio di me. La Thouy è una grandissima avversaria”. Tutto liscio per la campionessa dell’Esercito, fino alla finale e sabato non farà sconti: “Come al solito, ce la metterò tutta. Testa, cuore e attributi”.

Una new entry, in categoria nazionale in ambito Europei Senior, è invece Simone Marino. Nella massima categoria dei +84 kg, Marino si è preso la storia e prima per lui, finale per l’oro. E’ stato un cammino importante, quello avuto in Nazionale. Ha messo al collo, due bronzi continentali, sia nella categoria juniores, che in quella under 21, indossando il karategi del Team Puleo di Firenze. Ecco che, il cammino si potrebbe completare in Turchia e comunque vada, Simone si prenderà la medaglia. Del primo o del secondo posto. Il sogno è poter avere quella più bella e a ventanni, sarebbe toccare il cielo con un dito: “Ho sempre fantasticato un momento del genere – ha dichiarato, come riportato dalla nota della Fijlkam – è un sogno che si realizza. Se ripenso a quello che ho fatto, mi scende qualche lacrima”. Ed il suo avversario, è di quelli più grandi. Sarà infatti Enes Erkan. Lui lo commenta in questo modo: “Avrò di fronte un grande campione. Adesso ci credo. Voglio tentare il colpaccio”.

E il treno sta passando di nuovo, anche per un altro grande degli azzurri. Il vicecapitano. Luigi Busà. Dopo gli entusiasmanti mesi di preparazione, in cui Busà ha vinto un argento recente nella Premier League di Dubai e l’oro agli Assoluti Italiani, si prepara il karateka del Centro Sportivo Carabinieri e fare sei in palmares. Sono 5 attualmente, i titoli europei vinti per Luigi e in Turchia potrebbe toccare la storia. Mai, in Nazionale, nessuno ha vinto il sesto titolo continentale, fino a questo momento. E lui ci proverà : “E’ il primo Europeo, del quadriennio olimpico. Era una tappa fondamentale. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto sin d’ora. Spero di salire l’ultimo gradino e riconquistare il titolo, con un avversario temibilissimo”. Sarà l’ucraino Horuna, che incontrerà in finale, nei 75 kg, dopo aver vinto 4 incontri di qualifica.

Tre di essi, li ha affrontati e superati, Viviana Bottaro. Il bronzo continentale di Francia 2016, nel kata individuale, vorrà puntare alla medaglia del primo gradino, per fare il bis di quel titolo che arrivò nel 2014, in Finlandia. Ha superato nettamente e sempre con un 5 a 0 di peso, le sue avversarie, durante le eliminatorie. In semifinale, ha scavalcato con determinazione e impegno, la francese Scordo: “Sono contenta di aver fatto un passo avanti, rispetto al bronzo dello scorso anno. In finale, affronterò la spagnola Sanchez, che è prima nel ranking. Un motivo in più, per fare bene”. E la karateka delle Fiamme Oro ci crede.

Foto : Fijlkam