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#Parigi, Macron prepara squadra, Bayrou e Le Drian in pole

Nel totopremier nomi di gauche e destra, 'come il mio progetto'

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#Parigi, Macron prepara squadra, Bayrou e Le Drian in pole

Il Faro on line – “Io so chi è, ma non lo dirò finché non ci sarà il passaggio di poteri se il popolo francese mi avrà dato la sua fiducia”. Emmanuel Macron continua a mantenere il riserbo sul nome del suo futuro primo ministro in caso di vittoria domenica.

In un’intervista a Europe1, il candidato di ‘En Marche!’ ne ha tuttavia delineato il profilo: “Sarà a immagine degli impegni che ho preso. Una persona di esperienza nel campo politico, con competenze per dirigere una maggioranza parlamentare e per animare un collettivo di governo che sarà profondamente rinnovato”.

Incalzato dal giornalista, il favorito nella corsa all’Eliseo ha spiegato che nemmeno il diretto interessato (o la diretta interessata) ne è informato: “Non gliel’ho ancora detto, ce l’ho in testa”. Macron ha però assicurato che nel suo progetto ci sarà un “ruolo importante” per François Bayrou, il leader centrista di Modem, ritiratosi dalla corsa quasi subito per sostenere quella del giovane candidato indipendente.

Ma gli analisti non ritengono che Bayrou possa diventare primo ministro: Macron ha promesso un rinnovamento che non può avere il volto di un ex ministro dell’Istruzione dei governi neogollisti degli anni ’90. Le speculazioni non mancano. Tra i nomi in pole position, spicca anche quello dell’attuale ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian, tra i primi a voltare le spalle al vincitore delle primarie socialiste, Benoit Hamon, in favore del leader di En Marche!.

Ma anche lui rischia di pagare uno scotto, quello della continuità con il quinquennato di François Hollande. Nel toto-premier circolano in pari misura nomi della gauche come della destra: dall’ex commissario Ue e consigliere di Jacques Delors, Pascal Lamy, alla direttrice del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ex ministra delle Finanze di Nicolas Sarkozy.

E ancora: dall’ex sindaco socialista di Parigi Bertrand Delanoe, al sarkozista Xavier Bertrand, che nel 2015 ha sconfitto Marine Le Pen alle regionali. Nell’entourage più stretto di Macron, alcuni media francesi pescano invece il nome di Sylvie Goulard, eurodeputata centrista e macronista della prima ora, ritenuta un ‘volto nuovo’. E quello di Richard Ferrand, ex deputato socialista, dal 2016 segretario generale del movimento ‘En Marche!’. Ma bisognerà aspettare ancora: se verrà eletto, il velo cadrà solo dopo l’insediamento all’Eliseo, previsto il 14 maggio. (fonte: ansa)

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