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Velli: "Il disegno si ripete sempre uguale e cioè si procede a eliminare i costi del personale"

Alitalia, Movimento 5 Stelle ‘Urge un piano nazionale programmato’

Il Faro on line – “Nel pomeriggio di giovedi 4 maggio si è tenuto il Consiglio Comunale Straordinario sulla crisi Alitalia presso la Sala Mensa di Alitalia all’aeroporto L.Da Vinci” – dichiara Fabiola Velli  per il Movimento 5 stelle di Fiumicino.

“Come gia’ nel precedente Consiglio comunale straordinario che aveva avuto luogo nel mese di aprile al Terminal 5, sono intervenute le rappresentanze delle forze politiche di tutti i livelli istituzionali, per sostenere il Sindaco e il consiglio comunale tutto, nel richiedere a gran voce l’intervento dello Stato per salvare quella che era la nostra compagnia di bandiera e che nonostante tutto viene ancora percepita come il simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo.

E’ importante tenere alta l’attenzione di tutti sulla questione – prosegue Velli –  per evitare che la dismissione e svendita di un’altra importante fetta del nostro patrimonio nazionale avvenga nel silenzio e nell’indifferenza dei politici. dei media e dei cittadini he non sono direttamente coinvolti.

L’alienazione del nostro vettore aereo nazionale ad investitori esteri avrebbe ripercussioni economiche pesantissime, in primis per il comune di Fiumicino che fra l’impiego diretto e l’indotto vede coinvolta la maggioranza della popolazione, e in secondo luogo ma non meno rilevante, per tutta l’economia nazionale che andrebbe a perdere una delle aziende piu importanti di tutto il Centro Sud, oltre che la capacita’ di gestire in modo indipendente i propri rapporti politici economici e commerciali con il resto del mondo – continua la Portavoce.

Secondo il comunicato stampa di Omniroma del 3 maggio, nella riunione congiunta delle Commissioni Parlamentari Lavoro e Trasporti alla Interrogazione dei portavoce 5 Stelle Romano e Crippa il ministro Calenda avrebbe risposto:

‘Mi sono più volte espresso sulla responsabilità del management operativo di Alitalia e non vi è dubbio che l’idea di gestire da Abu Dhabi la Compagnia sia stato un gravissimo errore’.

Se il fallimento di Alitalia è da attribuire al management imposto da Etihad, questo significa che non solo una grande e storica azienda come Alitalia, con 40.000 dipendenti tra diretti ed indiretti, rischia la chiusura per colpa di un management inadeguato e predatore, ma l’intero Paese rischia di rimanere senza vettore aereo, principale motore della nostra industria aeronautica, con effetti destabilizzanti per diversi settori della nostra economia – prosegue Fabiola Velli.

Ora che l’azienda è stata commissariata, per quale ragione il ministro Calenda , che si è espresso più volte sulla responsabilità dei manager, ha accettato che fosse nominato commissario Enrico Laghi, uno dei principali responsabili di questo disastro quando faceva parte del management di Alitalia insieme a Montezemolo?

Visto che ai Commissari compete il potere di avviare l’azione di responsabilità verso chi ha determinato questo disastro, un buco di bilancio di 600 milioni di euro solo nel 2016, come possiamo pensare che Enrico Laghi possa avviare un’azione contro se stesso e i suoi sodali, in primis Montezemolo che ha avuto la grande idea di rinnovare le livree e le poltroncine degli aerei di Alitalia pur sapendo che l’azienda fosse in profondo rosso?

Ci sembra che il disegno si ripeta sempre uguale ogni volta che si vuole svendere un’azienda, e cioè si procede a eliminare i costi del personale per poter vendere il marchio e le strutture liberi dal peso delle persone e quindi molto piu’ appetibili – prosegue la Portavoce dei 5 stelle.

Del resto parlare di crisi con un transito di 36 milioni di passeggeri solo a Fiumicino ed il settore in crescita è una teoria talmente assurda da non essere piu’ credibile per nessuno.

Quello che urge davvero è un Piano nazionale programmato che serva da rilancio per tutta l’economia di settore e che ci porti a riprendere a livello mondiale la posizione di prestigio ed eccellenza che ci spetta – continua Velli.

A troppi farebbe comodo una Italia debole e disastrata, facile da sottomettere e poco competitiva, ma noi non abbiamo nessuna intenzione di cedere il passo e arrenderci, a partire da Fiumicino.

Martedi pomeriggio andremo in Commissione Trasporti al Senato e come sempre vi aggiorneremo sugli sviluppi” – conclude Fabiola Velli per M5s Fiumicino.