Seguici su

Cerca nel sito

#Pomezia, incendio Eco X, per la Coldiretti ‘niente idrocarburi nelle verdure’

Aldo Mattia: "Attendiamo anche l’esito delle analisi sulla eventuale presenza di diossina"

#Pomezia, incendio Eco X, per la Coldiretti ‘niente idrocarburi nelle verdure’

Il Faro on line – Mentre l’Asl Roma 6 dirama nuovi suggerimenti ai cittadini, restano la preoccupazione e un quadro ancora incompleto circa le conseguenze dell’incendio divampato lo scorso 5 maggio a Pomezia, nella struttura adibita a stoccaggio di rifiuti, la Eco x. Diossina e amianto: sono questi i due elementi che creano maggiore preoccupazione e per i quali si attendono informazioni più precise.

Le indicazioni dell’Asl

Stando alle indicazioni fornite dall’Asl Roma 6, al momento è di nuovo  possibile aprire le finestre anche nel raggio di 2 km dal luogo in cui è divampato il rogo. Tuttavia è consigliato lavare, anche solo con dell’acqua, i davanzali, le superfici  piane e gli avvolgibili, come è scritto nella nota diramata dall’Asl.

Delle indicazioni sono fornite anche in merito agli impianti di condizionamento o areazione forzata:  per questi ultimi è buona regola, informa la Asl, procedere alla sostituzione o alla manutenzione di filtri e condotte.

Restano tuttavia invariati altri accorgimenti diffusi nei giorni scorsi, nell’area di cinque chilometri dal luogo del rogo,  come il divieto di raccolta degli ortaggi e di foraggiamento degli animali. Eseguire un lavaggio accurato di frutta  e verdura, inoltre, resta un ulteriore valido consiglio.

Un quadro incompleto

Sebbene vi siano delle notizie positive circa le analisi eseguite dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana, come informa Coldiretti, il quadro della situazione è ancora incompleto.  Dalle analisi eseguite su vegetali prelevati a campione e provenienti dalle campagne di Ardea, Pomezia, Lanuvio, Aprilia, Anzio e Genzano, infatti, non è stata rilevata la presenza di idrocarburi policiclici aromatici.

“Il quadro delle risultanze non è completo – dichiara il direttore della Coldiretti del Lazio, Aldo Mattia  – attendiamo anche l’esito delle analisi sulla eventuale presenza di diossina, ma questi primi risultati restituiscono serenità ai cittadini e agli imprenditori agricoli di Ardea e Pomezia che fino a venerdì scorso, prima del rogo, avevano abitualmente raccolto frutta, ortaggi e verdure per consegnarla agli operatori di mercato o anche venderla direttamente in azienda. Dobbiamo ancora aspettare altre 24 ore prima di poter archiviare questa brutta pagina”.

“Intanto però le 150 aziende insediate nei  4.000 ettari delimitati dalla fascia di interdizione dei  5 chilometri – prosegue Aldo Mattia – continuano a registrare perdite economiche pesantissime per la impossibilità di commercializzare i propri prodotti orticoli”.

“Vogliamo chiarezza”

“In questi giorni abbiamo ricevuto decine di segnalazioni da parte dei lavoratori del Comune di Pomezia  – dichiara il segretario alle funzioni locali Giancarlo Cosentino della Cisl – su numerose presunte anomalie in merito all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione della salute dei lavoratori dell’ente”.

“Abbiamo inviato due esposti alla ASL Roma H Servizio di Prevenzione e Sicurezza dei Luoghi di Lavoro – prosegue Cosentino – sia per quanto riguarda il lavoro svolto dagli agenti della Polizia Locale impegnati sin dalle prime ore sul luogo del rogo della Eco X di Pomezia, ma anche per conoscere se siano state effettuate le operazioni di pulizia degli uffici e delle scuole comunali, con ditte specializzate e con il rilascio di apposita certificazione, e se sia stata effettuata la pulizia degli impianti di condizionamento dell’aria, il tutto per la tutela dei lavoratori, dei cittadini e soprattutto dei piccoli utenti delle scuole”

La verità

“Sul rogo di Pomezia vogliamo tutta la verità – scrive in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia – per tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente ma soprattutto perché le istituzioni non possono continuare a nascondere la verità di fronte a un evento che ha già fatto i propri danni e che a mio avviso poteva essere evitato”

Il sit-in

Sinistra Italiana, nel frattempo, organizza un sit-in di protesta, previsto per l’11 maggio alle ore 17:30 in Piazza Indipendenza.  “Questo disastro si poteva evitare. Come mai la segnalazione del C.d.Q. non ha avuto alcun esito? Chi ha la responsabilità dei controlli su impianti e aziende ad alto rischio sul territorio ? sono interrogativi ai quali la Magistratura darà le risposte”, scrivono Adriano Labbucci, segretario Sinistra Italiana Roma Area Metropolitana, e Antonio Di Lisa, responsabile Ambiente Sinistra Italiana Roma Area Metropolitana.

“Superficialità e incompetenza”

“Il Comune di Roma ha disposto stamane la riduzione del divieto di approvvigionamento delle derrate alimentari nella zona dell’incendio nello stabilimento della Eco-X di via Pontina Vecchia” scrive  il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Ambiente, Adriano Palozzi.

“Il divieto è riferito a un raggio di 5 km dal luogo del rogo e non 50, come comunicato erroneamente nelle scorse ore con la nota del Dipartimento capitolino. Una comunicazione – prosegue il Consigliere – che ieri ha creato allarme e paura tra i cittadini della Capitale e dell’area metropolitana. E che dimostra impietosamente la superficialità, l’inefficienza amministrativa e l’incompetenza del sindaco Raggi”.