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A #Sabaudia in arrivo la mostra dedicata a Duilio Cambellotti

L'inaugurazione della mostra si terrà il 18 maggio presso il Museo Emilio Greco

A #Sabaudia arriva la mostra dedicata a Duilio Cambellotti

Il Faro on line – La Galleria del Laocoonte di Roma presenta a Sabaudia una copiosa raccolta di opere di Duilio Cambellotti (Roma 1876-1960).

Cambellotti fu un artista che, padroneggiando ogni tecnica e materiali, fu poliedrico ed eclettico creatore di sculture di bronzo, legno, pietra e terracotta,di medaglie, di pitture murali, di vetrate, di maioliche, di incisioni e xilografie, di mobili e arredi.

Fu anche scenografo, costumista, “metteur en scène”, soprattutto per il teatro classico a Siracusa e a Ostia, ma anche per il cinematografo, dagli inizi del muto fino al neorealismo del dopoguerra.

Il suo primo trionfo artistico, del resto, fu l’allestimento della prima rappresentazione de “La Nave” di Gabriele D’Annunzio, nel 1908.
Fu anche creatore di manifesti come quello per l’Esposizione Internazionale di Roma del 1911, e illustratore di numerosissimi libri.
In mostra sarà l’ edizione delle favole di Trilussa dalla copertina figurata in tessuto colorato, ricca come un piccolo arazzo.

Il suo amore per l’Agro Romano e Pontino lo portarono a studiare gli alberi e le piante, gli animali, i paesaggi, le abitazioni, le genti ed i costumi della campagna attorno a Roma, per conservarne il ricordo in forme artisticamente stilizzate e inconfondibili, diffondendone le immagini al fine di sensibilizzare la società sulle condizioni di arretratezza, fatica, miseria e malattia in cui vivevano i contadini dei latifondi malarici.
Con Giovanni Cena, Giacomo Balla, Sibilla Aleramo e Alessandro Marcucci fu attivo per promuovere le scuole per i figli dei contadini a cui prestò la propria opera di decoratore in edifici in cui il rustico artistico delle cose familiari accogliesse i bambini in ambienti pratici e salubri.

L’osservazione degli usi atavici lo portò a studiare la Roma antica delle origini, in un tempo in cui gli scavi al Foro e al Palatino ne portavano alla luce resti e memorie.
Nelle “Leggende Romane”, prima tempere e poi xilografie a cui lavorò tutta la vita, Cambellotti creò un neoclassicismo tutto suo, espressionista e rustico.

Cambellotti, socialista umanitario, moderato e pacifista sempre, resuscitò la simbologia romana del fascio, dell’aquila e della lupa molto prima dell’avvento del fascismo, che quando venne se ne impadronì trovandosi un repertorio simbolico già bello e fatto.

Illustratore di propaganda nella Prima Guerra Mondiale, creatore di singolari monumenti ai caduti nel primo dopoguerra – Terracina, Priverno – Cambellotti fu anche coinvolto nell’opera delle nuove città di fondazione della Bonifica Pontina.

Terracina era, infatti, la sua residenza estiva, dove abitava la pittoresca Torre Frangipane, dall’alto della quale- come si vede in mostra – ha immortalato un volo di rondini in uno splendido disegno in cui le volanti messaggere della primavera si librano alte e grandissime al di sopra dei tetti del paese minuscoli e lontani.

In mostra i gessi originali di due delle tre Dolenti del Monumento ai Caduti di Terracina, uno splendido bronzo de “La Corazza” celebrazione dell’antico guerriero contadino italico, un gesso di leonessa, un commovente presepe di terracotta magistralmente dipinto.
Delle “Leggende Romane” la tempera più antica del Ponte Sublicio e tre altre leggende, Marte, Orazio Coclite e l’Origine del Campidoglio, stampate da Cambellotti in vita.
La xilografia di Terracina bombardata e il suo disegno preparatorio, “La Legnara”, che fa parte di un poema iconografico dedicato al Circeo e alla navigazione antica.
Manifesti e tempere preparatorie per le tragedie greche messe in scena a Siracusa.
Una serie di medaglie di bronzo con le relative preparazioni in gesso e cera mostrano a qual punto alta fosse la maestria di Cambellotti in quest’arte nella quale egli fu davvero un Cellini del XX secolo.

Dove:Sala Espositiva – Museo Emilio Greco – Sabaudia

Inaugurazione:18 maggio ore 16:00

Quando:Dal 19 maggio al 2 luglio 2017

Il Catalogo a cura di Monica Cardarelli e Marco Fabio Apolloni, (De Luca Editori d’Arte), è introdotto da uno scritto di Antonio Pennacchi, l’epico romanziere di “Canale Mussolini”, e si avvale della collaborazione di Anna Maria Damigella, Francesco Parisi e Francesco Tetro.

Orari:

Maggio
da Lunedì a Venerdì h 16.00-19.00
Sabato e Domenica h 10.00-13.00 / 16.00-19.00
Giugno
da Lunedì a Venerdì h 17.30-20.30
Sabato e Domenica h 10.00-13.00 / 17.30-20.30
Luglio
Sabato e Domenica h 19.00-23.00