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#Fiumicino, Santori ‘Ecco come un comune abbandona una donna disabile’

Il Consigliere: "Una vicenda inammissibile, che lede diritti e dignità della persona"

Fiumicino, Santori: “Ecco come un Comune ‘abbandona’ una donna disabile”

Il Faro on line – “Domani si terrà un sit-in a sostegno della signora Angela Di Mastromatteo, una grande donna che da tempo combatte contro una patologia neurodegenerativa che ne ha minato il fisico rendendola di fatto non autosufficiente” –  dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

Una cittadina abbandonata da insensibili istituzioni e vessata da una assurda burocrazia che si perde tra carte e norme da osservare in maniera cinica e pedissequa, senza comprendere i danni irreparabili che sta arrecando a una persona già sfiancata dalla malattia.

Angela, infatti, a causa delle sue condizioni di invalidità al 100% riceve un’indennità di accompagno di 280 euro, alla quale il Comune di Fiumicino aggiunge l’assistenza diretta e indiretta, quest’ultima per sole 4 ore giornaliere.

Per le sue condizioni, però, Angela necessiterebbe di un’assistenza h24 che di fatto le viene negata. E il peggio deve arrivare – afferma – infatti, la signora Di Mastromatteo avrebbe diritto anche all’assegno di sollievo, cioè un contributo per l’assistenza domiciliare integrata per persone anziane o con disabilità erogato dalla Regione Lazio e distribuito dai Comuni.

Questi fondi servono a garantire servizi di sollievo e affiancamento ai familiari che assistono malati e disabili, sostituendoli mentre vanno a lavoro e garantendo assistenza anche nei giorni festivi – aggiunge – Ebbene, il Comune non eroga queste somme alla signora Angela che di conseguenza è costretta a sopravvivere senza un diritto, che le viene negato.

Una vicenda inammissibile, che lede diritti e dignità della persona. Abbiamo già scritto al sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, che deve mobilitarsi immediatamente per scongiurare il peggio. Ci attendiamo risposte immediate e risolutive per sanare questa intollerabile ingiustizia, intervenendo immediatamente al fine di concedere l’assegno di cura alla signora Angela” –  conclude il Consigliere regionale.