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Giovanni Malagò rieletto presidente del Coni: “Non dobbiamo rinunciare al sogno olimpico”

Il proseguimento dello sport a scuola, nelle priorità indicate. L’Istituto di Medicina e Scienza e la credibilità internazionale sull'antidoping, tra i progetti realizzati, in questi 4 anni.

Giovanni Malagò rieletto presidente del Coni: “Non dobbiamo rinunciare al sogno olimpico”

Il Faro on line – Anche per il suo primo mandato, aveva esultato in quel modo. Giovanni Malagò ha replicato quel gesto, per la sua seconda elezione. Ha alzato le braccia al cielo, come fa un atleta, alla fine del traguardo, dopo una lunga gara disputata. E la prima per lui, è stata quella di questi ultimi 4 anni, con partenza il 19 febbraio 2013.

E’ stato quindi rieletto presidente del Coni, a larghissima maggioranza. Con 67 voti a favore, contro i 2 dati a Sergio Grifoni, ex presidente della Federazione italiana orienteering, la prima figura dello sport italiano si prepara a ripartire, verso questo secondo mandato. Probabilmente, più impegnativo del primo. Tanti sono i progetti in cantiere e il più importante, che era stato inserito all’interno della sua prima campagna elettorale, riguarda lo sport a scuola. Lo ha detto, Malagò, all’interno del Salone D’Onore del Coni. Molto ancora bisogna fare, ma le premesse ci sono tutte. E grazie a quel lavoro che lui stesso, insieme alla sua squadra di lavoro, ha realizzato in questo primo periodo di presidenza, sono stati 4/5 del programma proposto all’inizio.

Ha ricevuto i complimenti del Presidente del Cio, Thomas Bach, suo amico ed estimatore. Dopo la delusione della candidatura di Roma 2024, si erano stretti di più i rapporti con il primo dirigente sportivo mondiale e quelle congratulazioni sono giunte, mediante una telefonata, probabilmente molto gradita. Sono stati 75, gli aventi diritto al voto ed il 58enne manager dello sport italiano ha ricevuto, il suo secondo mandato.

Su proposta dello stesso Malagò, la Giunta Nazionale ha nominato Franco Chimenti e Alessandra Sensini, come vicepresidenti, mentre Roberto Fabbricini è stato confermato come Segretario Generale del Coni. Cambierà tuttavia lo scenario dirigenziale, dopo le Olimpiadi Invernali di Pyeongchang 2018. In questo caso, lo stesso Fabbricini passerà alla prima poltrona della Coni Servizi, attualmente guidata ad interim, da Malagò. Il suo presidente precedente, Franco Chimenti, ha rimesso il mandato e dopo i Giochi in Corea del Sud, diventerà il Segretario Generale del Coni. E’ stato confermato in seguito, il mandato di Procuratore Generale dello Sport, Enrico Cataldi e Leonardo Gallitelli continuerà il suo incarico, come Responsabile della Nado Italia.

Sono arrivate emozionate poi e piene di forza, le parole del Presidente del prossimo quadriennio olimpico. Ha fatto riferimento ai cavilli normativi, Malagò e alle loro interpretazioni: “La priorità è risolvere tutti i dubbi, ad esse legati e continuare la riorganizzazione della macchina”. Lo scopo è quello di fare qualcosa in più e di diverso, rispetto al lavoro sin d’ora messo in campo: “Dobbiamo realizzare delle sinergie per trovare le risorse supplementari, per il nostro mondo”. E poi, è tornato lì, al sogno olimpico: “Non dobbiamo rinunciare”. L’operato del Coni passa tutto attraverso i regolamenti e gli apparati legislativi, ormai desueti, come indica, il rieletto presidente. E si riferisce, al progetto dello sport a scuola: “In 4 anni, sono spesso cambiati i riferenti istituzionali e non è stato facile portare avanti le nostre istanze. Ora, è indispensabile avere una legislatura piena e pianificare la legge quadro del sistema”.

L’apertura mentale è probabilmente l’atteggiamento da perseguire, nel progetto scolastico, diretto ai bambini e ai giovani, e sin dall’inizio, Malagò ha cercato di guardare oltre, insieme a tutti i protagonisti dello sport italiano: “Dobbiamo uscire dai recinti – ha continuato a dichiarare, come indicato dalla nota diffusa dal Coni – dobbiamo volare alto. Farlo, mettendo da parte i protagonismi e ogni conflitto d’interesse. E’ per legittimare la credibilità che ci viene riconosciuta, come conferma l’attribuzione di risorse del Governo per il progetto Sport e Periferie”.

Sono 12 i milioni di tesserati, in Italia e si vuole andare avanti, facendo leva sul coraggio e sulle idee. E’ stato incisivo, il Presidente del Coni, nelle sue parole post elezione e ha terminato il suo intervento, da appassionato di questo mondo: “Viva lo sport”.

Foto : Coni