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#Cerveteri, Marini ‘La teoria gender non esiste. Basta con queste manipolazioni populiste’

Il candidato sindaco: "Le proposte alle quali il Pd ha lavorato con grande impegno, sono volte a tutelare forme adeguate e rispettose di educazione e formazione dei minori".

#Cerveteri, Marini ‘La teoria gender non esiste. Basta con queste manipolazioni populiste’

Il Faro on line – “Abbiamo appreso, non senza sconcerto, la notizia della programmazione di un evento sull’ideologia “gender” nel nostro territorio. Ne sottolineiamo il grave intento discriminatorio connesso ad informazioni infondate e fuorvianti” – lo dichiara il candidato sindaco di Pd Juri Marini.

“Purtroppo da tempo si è diffusa la convinzione che all’interno della Riforma della scuola, fortemente voluta dal Pd, sia inclusa una supposta “ideologia del gender”. Ma è falso.

In realtà infatti, nella legge 107/2015 art. 1 comma 16, si legge: “Il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall’articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 […]”.

Basta quindi informarsi un po’ per capire che, in realtà, le proposte alle quali il Pd ha lavorato con grande impegno, sono volte a tutelare forme adeguate e rispettose di educazione e formazione dei minori, garantendo che le scuole siano sicure e conformi, non solo da un punto di vista strutturale, ma anche da un punto di vista del rispetto delle loro individualità in formazione.

L’intento è fare chiarezza sulle dimensioni costitutive della sessualità e dell’affettività, favorendo una cultura delle differenze e del rispetto della persona umana in tutte le sue dimensioni e mettendo in atto strategie preventive adeguate ed efficaci capaci di contrastare fenomeni come il bullismo omofobico, la discriminazione di genere, il cyberbullismo.

Non c’entra nulla quindi la presunta “ideologia del gender”, tra l’altro definita “scientificamente inconsistente” da autorevoli studiosi e dall’Ordine nazionale degli psicologi. I goffi tentativi di fare (dis)informazione su una teoria “fasulla”, insinuando nella popolazione assurdi allarmismi su presunte manipolazioni delle menti dei minori, rappresentano, queste sì, una grave forma di manipolazione delle persone, aggravata in certi casi da fini elettoralistici.

Piuttosto, restando in tema elettorale, certe “pagliacciate” segnano la netta differenza tra le proposte di libertà e di rispetto come quelle sull’educazione, anche locale, che sostiene il Pd e l’oscurantismo reazionario e manipolatorio di un populismo di bassa lega che rappresenta invece una minaccia per le proposte formative del nostro territorio. Anche su questo gli elettori saranno chiamati a scegliere” – conclude Marini.