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Elisa Rigaudo e Simone Raineri danno l’addio alla carriera agonistica

I due atleti delle Fiamme Gialle hanno partecipato alla cerimonia di saluto, al Centro Sportivo di Castel Porziano. Il Gen. Romano ha fatto loro omaggio di una targa con inciso lo scudetto gialloverde

Elisa Rigaudo e Simone Raineri danno l’addio alla carriera agonistica

Il Faro on line – E’ stato un saluto sentito, quello che Elisa Riguardo e Simone Raineri hanno dato all’attività agonistica. Presso la Sala Tito, del Centro Sportivo di Castel Porziano, alla presenza di numerose autorità sportive e militari e di fronte agli atleti, della loro stessa disciplina sportiva, c’è stato il loro addio alla vita di atleti.

Entrambi campioni olimpionici, delle Fiamme Gialle, hanno dato lustro e prestigio ad una divisa gialloverde e alla maglia della Nazionale, che sia nelle Olimpiadi da loro disputate, che nelle altre competizioni sportive, a cui, negli anni agonistici, hanno partecipato, si è arricchita di quelle medaglie, successi ed emozioni, che difficilmente, sia nella marcia di Elisa, che nel canottaggio di Simone, verranno dimenticati.

Non lo saranno, certamente. E lo scorso 12 maggio, l’omaggio a loro dato, lo ha confermato. Entrambi hanno ricevuto una targa ricordo con inciso, dal Gen. Raffaele Romano, Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, nella quale era scolpito lo scudetto delle Fiamme Gialle, a fermare nel tempo, un’appartenenza che non sparirà in futuro. E’ terminata certamente, la loro carriera da sportivi, ma già nei prossimi giorni, inizieranno entrambi, quella dedicata al servizio, presso il Corpo istituzionale della Guardia di Finanza. Elisa lo farà a Cuneo, mentre Simone lo svolgerà a Parma. E con eredità per entrambi, di una carriera straordinaria.

La Rigaudo ha vinto medaglie, in tutte le competizioni internazionali, a cui ha preso parte ed il bronzo di Pechino 2008, nella distanza dei 50 km, sta appesa lassù a suggellare qualcosa di storico, da ricordare. Sono state 4, le Olimpiadi a cui ha partecipato. Iniziando da Atene 2004, fino ad arrivare all’ultima svolta in Brasile, Elisa ha proseguito a fare il suo dovere di atleta e sempre con il sorriso. E allora, allo stesso modo, sono arrivate anche gli allori europei. C’è stato un bronzo per lei a Goteborg nel 2006 e ai Giochi del Mediterraneo del 2005, ha vinto l’oro. L’ultima medaglia per lei, è arrivata dal Mondiale di Daegu e da qualche mese. Era arrivata quarta, poi a seguito della squalifica di Olga Kanishina, Elisa si è presa il suo terzo posto, meritato.

Simone ha messo in tasca due medaglie olimpiche. La più alta e più bella, a Sydney, nel 4 senza, con Agostino Abbagnale, Alessio Sartori e Rossano Galtarossa. L’oro olimpico lo ha lanciato nel firmamento dei migliori, nel canottaggio mondiale ed ha continuato a vincere Simone nel 2008, a Pechino. In Cina giunse l’argento alle spalle della squadra di casa e sempre nella stessa specialità. Ai Mondiali, Raineri ha messo al collo tre medaglie. Una d’argento e due di bronzo, insieme a numerosi titoli italiani.

Sono arrivati allora, gli applausi e gli omaggi delle autorità. Lo hanno fatto Alfio Giomi, presidente della Federazione Italiana Atletica Leggera e nuovo membro della Giunta del Coni, il Gen. Gianni Gola, presidente onorario del Cism e presidente dell’Ansmes, Maurizio Leone, Segretario Generale della Federcanottaggio, Franco Cattaneo, Direttore Tecnico azzurro dello stesso canottaggio, il Ten. Col. Fabio Martelli, presidente di Fidal Lazio e Giuseppe Antonucci, presidente del Fic Lazio. Con loro, i padroni di casa, Gen. Raffaele Romano e il Col. Vincenzo Parrinello, Comandante delle Fiamme Gialle, sono stati vicini ai due atleti, in questo momento per loro, così importante. Entrambi riconosciuti come punti di riferimento dell’atletica leggera e del canottaggio mondiale: “E’ un momento emozionante – ha detto il Gen. Romano – il mio unico rammarico è quello di non aver vissuto direttamente i loro successi. Li ringrazio per quello che hanno dato allo sport. Vi faccio gli auguri per il futuro, per la nuova vita che andrete a svolgere, con gli stessi valori, che avete trasmesso nello sport”.

Sono arrivate anche le loro di parole. Elisa e Simone hanno descritto la loro emozione più profonda, per il congedo sportivo, da una carriera colma di ricordi e medaglie: “Sono particolarmente emozionabile, in questo momento – ha detto la Rigaudo, aprendo il suo intervento – ringrazio le Fiamme Gialle, che sono state per me, di vitale importanza. Ho fatto l’atleta, ciò che desideravo da sempre. Mi hanno fatto sentire parte di una grande famiglia”. Anche Simone ha dedicato il suo pensiero, al suo Gruppo Sportivo: “Sono grato e riconoscente. Mi hanno la possibilità di praticare questo sport e raggiungere importanti traguardi”.

Foto : Giuseppe Marchitto/Ufficio Stampa Fiamme Gialle