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#Pomezia, Santori (FdI) ‘ Servono fondi straordinari per le aziende colpite dal rogo della Eco X’

150 imprese a rischio chiusura. Richiesta la convocazione della commissione congiunta Ambiente-Agricoltura per fare la stima dei danni

#Pomezia, Santori (FdI) ‘ Servono fondi straordinari per le aziende colpite dal rogo della Eco X’

Il Faro on line – “Chiediamo al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti di farsi portavoce col Governo per destinare fondi straordinari a tutte quelle aziende agricole colpite dalle conseguenze della nube tossica sprigionatasi dal rogo della Eco X di Pomezia”. E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia

“C’è un’intera porzione di territorio pontino e del suo entroterra, per un totale di circa 21 comuni coinvolti, che trema in attesa dei risultati sui campionamenti di ortaggi, frutta e capi di bestiame che, se negativi, potrebbero mettere in ginocchio l’economia locale, con danni irreparabili.

Da un primo calcolo prosegue il Consigliere di FdI – sarebbero oltre 150 le aziende che rischiano di chiudere per colpe non loro, ma di chi non ha vigilato sull’impianto di compostaggio di Pomezia. Per questo, ho già chiesto la convocazione urgente in commissione congiunta Ambiente-Agricoltura della Regione in cui ascoltare le associazioni locali di imprenditori e le aziende agricole, così come tutto l’indotto, per approfondire dettagliatamente lo stato economico delle attività e le ripercussioni avute.

In quella sede si potrà valutare attentamente la situazione che si è venuta a determinare in seguito all’incendio della Eco X per una stima dei danni arrecati al territorio e alle attività, avanzando così adeguate richieste di sostegno economico, puntuali e dettagliate, sulla scorta dei dati acquisiti e del risultato dei campionamenti.

Al di là delle richieste di risarcimento che si potranno avanzare con le associazioni dei consumatori o di categoria, le istituzioni non devono lasciare sole persone e famiglie che hanno speso la loro vita intera in un’azienda e corrono il rischio di vedere andare tutto in frantumi per colpe non loro” – conclude Santori.