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#Fiumicino, la tartaruga trasportata nel bagagliaio di un’auto anche se c’era l’ambuanza

Santori - Flaiani: "Non possiamo accettare che per cavilli e codici si possa mettere a rischio la vita di un esemplare animale, per di più di una specie protetta"

Fiumicino, tartaruga trasportata nel bagagliaio di un’auto anche se c’era l’ambuanza

Il Faro on line – “Ho avvistato un bellissimo esemplare di tartaruga marina, purtroppo ferita, di fronte il litorale di Fiumicino e, chiamati i soccorsi, è stata prontamente messa in salvo dai bagnini dello stabilimento balneare Papaya beach”. E’ quanto dichiara Barbara Flaiani, consigliera di Fratelli d’Italia in Municipio XIII che insieme al consigliere regionale Fabrizio Santori si sono interrogati sulle procedure scattate a seguito di questo salvataggio.

“L’esemplare era disorientato e in evidente stato di sofferenza a causa di una profonda ferita causata da un amo da pesca incagliato nella bocca.

Rischiava di infrangersi sugli scogli ma per fortuna è stata tratta sull’arenile per i soccorsi dopo il salvataggio in mare.

Del ritrovamento è stata immediatamente avvisata la Capitaneria di porto mentre subito sul posto sono intervenuti i volontari del Soccorso veterinario che hanno assicurato l’adeguata idratazione alla testuggine caricando l’esemplare su un’autoambulanza per il trasferimento allo Zoomarine, a Torvaianica, struttura specializzata dove gli animali dopo un primo periodo di cura e di degenza vengono reinseriti nel loro ambiente naturale.

Forse per motivi burocratici o per competenze non ben definite – conclude Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia – il trasporto dell’animale in ambulanza non è stato autorizzato e dopo quasi tre ore di agonia, la tartaruga ha percorso il tragitto nel bagagliaio di una comune automobile di Roma Natura.

Senza dimenticare il fatto incredibile che il veterinario della Asl aveva autorizzato il trasporto in ambulanza ma purtroppo anche qui tutto si è bloccato per un burocratico permesso che non è mai arrivato.

Non possiamo accettare che per cavilli e codici si possa mettere a rischio la vita di un esemplare animale, per di più di una specie protetta e in via di estinzione come la Caretta-caretta, ledendo di fatto i diritti degli animali.

E’ doveroso porre la tutela dell’ambiente marino e della sua biodiversità al di sopra della burocrazia, e intervenire affinché non sia messa a rischio in casi analoghi futuri la sopravvivenza dell’esemplare salvato e si possano dotare le istituzioni di mezzi adeguati e di strumenti per interventi tempestivi” – concludono, annunciando che l’episodio verrà approfondito nelle sedi opportune, per fare piena luce sull’accaduto.