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#Pomezia, scuola e istituzioni insieme per vincere contro la violenza di genere

Tra gli ospiti del convegno: la ministra Beatrice Lorenzin e l'avvocatessa Lucia Annibali.

#Pomezia, scuola e istituzioni insieme per vincere contro la violenza di genere

Il Faro on line – L’Istituto scolastico “Via Copernico” di Pomezia e L’Associazione “Grande Pomezia”, in collaborazione con altri Istituti superiori di Ostia, Pomezia e Anzio, hanno organizzato per martedì 16 maggio, alle ore 10.30, presso il Polo Congressuale dell’Hotel Antonella, via Pontina km 28, a Pomezia, il convegno dal titolo “Dai voce al suo silenzio” sul tema della violenza di genere.

Sarà presente il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Tra gli interventi in programma quello di Lucia Annibali, l’avvocatessa di Urbino sfregiata nel 2013 con l’acido, oggi impegnata presso il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri e diventata il simbolo di tutte le donne vittime di questo tipo di violenza.

Al tavolo dei relatori siederanno anche Maurizio Masciopinto, questore di Brindisi; Francesco Prete, procuratore capo della Repubblica presso il tribunale di Velletri; Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma; Gennaro Francione, giudice e drammaturgo e Fabrizio Cicchini, presidente della Casa famiglia “Chiara e Francesca” di Torvajanica (Roma).

E’ prevista la partecipazione di oltre 600 studenti. A moderare il dibattito e a presentare gli ospiti sarà la conduttrice televisiva e radiofonica Rossella Brescia.

Nel corso del convegno ci saranno spazi riservati a performance musicali, teatrali e cinematografiche. Si esibiranno il giovane rapper Piergiorgio Grosso (alias Grossover) e il Gruppo teatrale “Artisti per caso e per diletto”, tutti studenti dell’Istituto Via Copernico.

Verrà proiettato, inoltre, un cortometraggio intitolato “Acquapura”, vincitore della prima edizione del Premio “Palmina Martinelli”, istituito per ricordare la giovane brindisina che nel 1982, all’età di 14 anni, fu uccisa dal proprio fidanzato perché rifiutò di prostituirsi. A realizzarlo è stato il Liceo Classico di Brindisi “Benedetto Marzolla”.