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Il Garante dell’Infanzia scrive alla Raggi per la riapertura del Centro Fregosi

Marzetti: "Una struttura di eccellenza, altamente specializzata, per le attività di prevenzione e contrasto a maltrattamenti e abusi nei confronti di minori".

Il Garante dell’Infanzia scrive alla Raggi per la riapertura del Centro Fregosi

Il Faro on line –  “Ho rivolto un appello a Virginia Raggi, nella sua doppia veste di Sindaco di Roma Capitale e della Città Metropolitana, al fine di poter condividere un percorso istituzionale che porti al più presto alla riapertura del centro Giorgio Fregosi“. Lo dichiara il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Jacopo Marzetti, annunciando di aver inviato una lettera alla Sindaca per sollecitare una rapida soluzione del problema.

Marzetti tiene a ricordare che il centro coordinato dal Professor Massimo Ammaniti e chiuso nel gennaio 2017, “ha rappresentato per tanti anni una struttura di eccellenza, altamente specializzata, per le attività di prevenzione e contrasto a maltrattamenti e abusi nei confronti di minori. Un punto di riferimento per tante famiglie di Roma e provincia”.

Proprio per questa ragione, sottolinea, “dopo le numerose segnalazioni e le richieste d’aiuto che ho ricevuto negli ultimi mesi, mi sono attivato personalmente, offrendo il mio contributo e la mia disponibilità per la messa in atto di tutte le azioni e iniziative che possano contribuire alla riapertura del centro di via dei Sabelli”.

A tale proposito, lo scorso 5 maggio il Garante ha incontrato l’assessore regionale alle Politiche sociali Rita Visini per approfondire la questione e discutere di possibili strategie comuni di intervento. Nel corso del colloquio gli uffici hanno spiegato che la Regione Lazio, che aveva garantito il funzionamento del Centro già nel 2016 stanziando le risorse necessarie, ha manifestato formalmente da diversi mesi alla Città Metropolitana di Roma la propria disponibilità a proseguire il finanziamento anche nel 2017, grazie a risorse appositamente previste a bilancio lo scorso anno.

Dalla ex Provincia, però – secondo quanto riferito dagli uffici regionali – non è arrivata nessuna risposta circa la concessione degli spazi nei quali il Centro è stato ospitato finora, senza la quale la Regione non può erogare lo stanziamento.