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#Latina, presunta irregolarità per 25.000 sepolture

Bottoni: "Riteniamo ingiusto e illogico che il Comune non prenda una decisione".

Latina, Presunta irregolarità per 25.000 sepolture

Il Faro on line – “E’ a dir poco sconcertante il silenzio del comune di Latina sulla questione del cimitero e sulle iniziative che, stando alle notizie di stampa, starebbe assumendo la società che gestisce il cimitero, nel merito delle quali, se fossero vere, questa Associazione le riterrebbe illegittime.” – così si legge in un comunicato stampa di Antonio Bottoni, direttore provinciale dell’Associazione contribuenti italiani.

“Sull’argomento, questa Associazione con lettera del 3.11.2016, successivamente sollecitata il 14.2.2017, aveva auspicato che il Sindaco avesse reso noto ai cittadini il pensiero dell’Amministrazione comunale.

In particolare, si fa riferimento a quelle che la Ipogeo (ma, forse, anche il Comune?) ritiene essere sepolture “irregolari”, che riguarderebbe ben 25.000 salme e, quindi, circa altrettante famiglie latinensi.

Una presunta irregolarità che solo Ipogeo, molto probabilmente considera tale, in quanto non si può pensare che vi siano delle salme sepolte “irregolarmente” o che vi siano sepolture la cui durata possa essere considerata scaduta unilateralmente dalla Ipogeo, qualora i titolari della concessione oggi non abbiano la materiale disponibilità del relativo contratto.

Infatti, a parere di questa Associazione, se il concessionario della sepoltura non è in possesso del contratto (come è nella gran parte dei casi, in quanto questa era la prassi del comune di Latina, almeno  sino a pochi anni fa), il periodo di durata della concessione non può che essere quello previsto dalle leggi e dai regolamenti comunali vigenti nel periodo in cui è avvenuto il decesso e, quindi, la sepoltura.

Ciò perché, nel caso in cui un concessionario di sepoltura non trovi o non abbia ricevuto il relativo contratto (come detto, prassi consuetudinaria a Latina, a cui, invece, spetterebbe di conservarne  una copia), ciò non può legittimare la pretesa della Ipogeo di considerare in soli 30 anni la durata delle sepolture, anche se il decesso è avvenuto in periodi in cui il regolamento cimiteriale comunale prevedeva durata superiore.

Per tale motivo riteniamo ingiusto, illogico e dannoso per i cittadini che il comune non prenda una posizione in merito, eventualmente anche a favore della tesi della Ipogeo, poiché è impensabile che l’Amministrazione civica non esprima la propria posizione in merito ad una questione così delicata e che rischia, da un lato di provocare un danno economico ai cittadini oltre ad una eventuale, indebita, riduzione della durata della sepoltura e, dall’altro, di creare le condizioni per quello che potrebbe rivelarsi un ingiusto guadagno per la Ipogeo.

Pertanto, questa Associazione auspica che il Sindaco, anche nel rispetto del Programma elettorale proposto agli elettori all’atto della presentazione della candidatura a guidare la città, intesa come res publica, efficacemente resa come “Bene Comune”, voglia tempestivamente rendere noto se l’Amministrazione comunale condivide o meno le sopra descritte decisioni della Ipogeo, che, ad avviso di questa Associazione, rischiano di innescare una serie di contenziosi dinanzi all’Autorità giudiziaria, per la tutela degli interessi e dei diritti di quei cittadini che potrebbero considerarli lesi dall’iniziativa della Ipogeo stessa” – conclude il comunicato.