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#SanFelice, Capponi: ‘Questo il mio pensiero politico- amministrativo’

Capponi: "Fare politica è servire il popolo e non servirsi del popolo."

#SanFelice, Capponi: ‘Questo il mio pensiero politico- amministrativo’

Il Faro on line – “Il consenso che l’elettore esprime attraverso il voto per un candidato alle elezioni amministrative equivale all’invito del cittadino, nei confronti del politico, affinché quest’ultimo amministri nel modo più onesto, trasparente e corretto la “Res Publica” ovvero i diritti, gli interessi, le aspettative di tutta l’intera collettività che si candida a guidare”.

Stefano Capponi- candidato a Sindaco per la lista “Insieme per il Circeo”- esprime il suo pensiero politico-amministrativo in vista delle imminenti elezioni comunali del prossimo 11 giugno 2017 a San Felice Circeo.

“Ritengo – continua Capponi – che la gestione amministrativa debba avvenire attraverso scelte di coscienza dettate dall’interesse generale e finalizzate al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e alla promozione del territorio, senza il coinvolgimento di interessi personali o di settore.

Troppo spesso accade, invece, che coloro che vengono eletti dimenticano quella fiducia che gli è stata accordata con il voto, e dimenticano che il ruolo che occupano non gli deriva da un’eredità o da un lascito, ma da un preciso e chiaro impegno con l’elettore.

Così tradiscono quella delega per la quale, con spirito di servizio, dovrebbero invece adoperarsi nell’interesse comune”.

“Ai giovani – spiega ancora Capponi – che sono la risorsa su cui dobbiamo puntare perché rappresentano il futuro e che “non hanno bisogno di sermoni ma di esempi di onestà, coerenza e altruismo” mi fa piacere ricordare le parole di San Giovanni Paolo II quando si rivolgeva a loro: “non lasciatevi vivere ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e vogliate decidere di farne un autentico e personale capolavoro.”

Di tutto questo sono fermamente convinto.

Concludo con quello che è sempre stato e continuerà ad essere il mio credo politico: fare politica è servire il popolo e non servirsi del popolo”.