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#Latina, gestione del cimitero e attività commerciali, depositata la sentenza

Bottoni: "Ora attendiamo che il Comune voglia far sentire la propria voce circa la durata delle concessioni cimiteriali.

#Latina, gestione del cimitero e attività commerciali, depositata la sentenza

Il Faro on line – “Contribuenti.it non può che manifestare grande soddisfazione nell’apprendere che è stata depositata la Sentenza della Corte di Cassazione con cui viene messa una pietra tombale (è il caso di dirlo), sull’incompatibilità tra gestione del cimitero e attività commerciali svolte dallo stesso soggetto”, così in una nota il direttore provinciale Dott. Antonio Bottoni.

“Infatti, come già affermato sia dal Garante per la Concorrenza e il Mercato sia da una precedente Sentenza della Corte d’Appello di Roma, risalenti ormai ad alcuni anni fa, le due attività, se svolte dallo stesso soggetto, violano i principi di libera concorrenza, a tutto danno dei consumatori”, dichiara Bottoni.

“La Corte di Cassazione con questa sentenza di cui Contribuenti.it – prosegue la nota – aveva appreso in anteprima la notizia del deposito in tempi ravvicinati, ha fatto definitivamente e in maniera ormai non più appellabile, chiarezza su uno dei tanti motivi di perplessità sulla gestione del cimitero latinense”.

Contribuenti.it, dopo che è stato finalmente chiarito questo argomento, confida che l’attuale amministrazione comunale di Latina, voglia rivedere la propria posizione, istituendo quella commissione di indagine, già proposta da questa Associazione lo scorso 3 novembre con una lettera diretta al Sindaco”, afferma Bottoni.

“Infatti, riteniamo che sia finalmente giunto il momento di rendere trasparente la gestione del cimitero, anche al fine di fugare possibili dubbi e ombre ingiustificate in merito”, prosegue il Direttore.

“Questa Associazione, pertanto, si augura che il Comune voglia tempestivamente adottare tutti gli atti necessari a modificare la convenzione di gestione con Ipogeo – dichiara Bottoni – vigilando attivamente su eventuali tentativi di ignorare quanto appena sentenziato dalla Cassazione, adottando tutti gli atti idonei a consentire la ripresa della libera attività in regime di vera concorrenza commerciale tra le aziende interessate”.

“Ora attendiamo che il Comune voglia far sentire la propria voce circa la durata delle concessioni cimiteriali, che il gestore vorrebbe ridurre unilateralmente a 30 anni, per tutti coloro che non possiedono il contratto di concessione. I cittadini-consumatori non potranno che giovarsene”, conclude la nota.