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A #Nettuno l’assemblea pubblica ‘Non saremo la pattumiera di Roma’

Il Partito democratico: "I rifiuti non si smaltiscono con le buche ma facendo gli impianti".

A #Nettuno l’assemblea pubblica: ”Non saremo la pattumiera di Roma”

Il Faro on line – “I numerosi problemi che la nostra Città deve fronteggiare portano in cima alla lista quello di assenza di sviluppo e quelli della tutela ambientale, messa a dura prova dal recente incendio della Eco X della vicina Pomezia” – lo dichiara in una nota il Partito democratico di Nettuno.

“Oltre alla inaudita inerzia dell’amministrazione grillina davanti alle questioni strutturali – parcheggi, servizi sociali, cultura, tutti settori oggetto di indifferenza o, peggio ancora, di tagli in bilancio – la situazione sembra aggravarsi con le ipotesi che si intravedono riguardo alla possibile costruzione, in uno dei comuni del nostro territorio, della discarica di Roma ad iniziativa della città metropolitana.

In vista della mobilitazione straordinaria del partito in tutti i comuni della provincia di Roma, il Pd di Nettuno ha organizzato un’assemblea pubblica per discutere con la cittadinanza dei temi più pressanti e proporre le idee per lo sviluppo, per la tutela dell’ambiente e per il trattamento dei rifiuti.

L’incontro si terrà nella sala convegni di Via Ala 2b, alle 18,00 di venerdì 26 maggio con la partecipazione del capogruppo Pd della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani.

“Non saremo la pattumiera di Roma” è il titolo dell’iniziativa che offrirà un’occasione di riflessione sulle sull’uso delle più avanzate tecnologie per garantire ai territori non solo una corretta soluzione dello smaltimento dei rifiuti ma anche per tutelare la salvaguardia dell’ambiente e strategie per l’individuazione di prospettive sociali ed economiche.

Nei due giorni successivi, il 27 e il 28 maggio affiancheremo in piazza i cento comuni della Provincia per dire a Virginia Raggi, al vicesindaco Metropolitano Fabio Fucci e a chiunque altro che non le consentiremo di venire a sotterrare l’immondizia di Roma nella prima buca che si rendesse disponibile in provincia.

I rifiuti non si smaltiscono con le buche ma facendo gli impianti. E i rifiuti di Roma devono restare a Roma” – conclude il comunicato.