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Quando #Fiumicino riesce a… volare alto

La forza di un Consiglio comunale unito e di una proposta studiata e concreta.

Quando #Fiumicino riesce a… volare alto

Il Faro on line (Appunti di viaggio) –  – In tanti anni di carriera giornalistica – molti dei quali spesi sui territori del centro Italia – non mi era mai capitato di vedere un elaborato di un’amministrazione comunale arrivare in discussione sui tavoli parlamentari. Eppure di grandi opere, nella regione Lazio, se ne è discusso parecchio, dai termovalorizzatori (piaga ancora aperta) al sistema viario e infrastrutturale, a quello portuale.

Consigli comunali hanno prodotto mozioni, ordini del giorno, ho visto anche sindaci in piazza con la fascia tricolore, ho visto interi consigli comunali protestare davanti a Montecitorio, ho visto perfino delegazioni comunali sedersi ai tavoli di discussione (con poca voce, comunque) ma non ho mai visto prendere un documento elaborato dal basso e farlo diventare oggetto di proposta su un tema di respiro nazionale,

Fiumicino, sul caso Alitalia, è riuscita in questo intento. Merito del sindaco Esterino Montino in primis, ma anche dell’opposizione che ha abbandonato le barricate “di ruolo”, per far risultare una sola voce verso l’esterno. Merito di ogni singolo consigliere e del presidente del Consiglio comunale.

Va detto, per due motivi. Il primo per una questione di stile; si sa che non mi faccio scrupoli a criticare ciò che non va, che non mi sembra sia in linea con il bene dei cittadini, ciò che può essere migliorato (e per questo vengo sistematicamente tacciato dai supporter ora dall’una, ora dall’altra parte, di essere al servizio di qualche complotto), ma allo stesso tempo credo sia giusto enfatizzare il comportamento di un’Amministrazione quando merita un applauso.

Il secondo, per una questione di merito. In questo caso prima ancora dei complimenti viene la sorpresa, quasi una notizia giornalistica, il fatto – come detto – che si sia riusciti ad attirare l’attenzione di Camera e Senato, di Regione e Campidoglio e persino dei Commissari Alitalia, non per una mera dichiarazione di solidarietà o di rispetto istituzionale, ma per una fattiva presa in carico del piano industriale (elaborato – anche questo va detto – non solo dagli uffici comunali ma con la collaborazione di esperti del settore aeronautico).

Pensare che la proposta del Comune di Fiumicino possa diventare quella del governo, e poi sperare che i grandi capitali italiani decidano di investire ancora su Alitalia, è forse chiedere troppo. Ma almeno il Comune ci ha provato concretamente, tutti insieme, maggioranza e opposizione. Per i lavoratori di Alitalia sarà una goccia nel mare, ma per la città di Fiumicino è una grande notizia.