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Nel #sudpontino approda il progetto ‘Salute senza frontiere’

Giorgio Casati: "Il progetto fa parte di un percorso più ampio che vede l’Asl di Latina impegnata in una complessa ristrutturazione organica aziendale."

Nel #sudpontino approda il progetto ‘Salute senza frontiere’

Il Faro on line – L’arrivo dei migranti nel territorio pontino, in aumento negli ultimi anni, rappresenta una sfida di integrazione e inclusione sanitaria.

Nonostante tutti gli stranieri abbiano diritto ad accedere all’offerta del servizio sanitario nazionale, gli operatori sanitari sono costretti a confrontarsi quotidianamente con lingue, tradizioni e culture diverse.

Tutto ciò può seriamente compromettere il dialogo e l’alleanza medico-paziente e l’aderenza alle cure.

Le terre pontine si connotano per la presenza di un elevato numero di immigrati, circa 46.000, che rappresentano ben l’8% dell’intera popolazione, soprattutto romeni- la comunità più numerosa- indiani, arabi, albanesi e ucraini.

Una recente indagine rileva che solo il 38% degli immigrati conosce la lingua italiana, questo a fronte di una percentuale elevatissima di accessi al Pronto Soccorso da parte di stranieri e a fronte di una permanenza sul territorio pontino che si protrae in media per 7/9 anni.

Il progetto di divulgazione medico-scientifica e inclusione sanitaria “Salute senza frontiere” è stato coordinato dalla dottoressa Assunta Lombardi e dottoressa Roberta De Grandis, e realizzato grazie all’impegno di “Fondazione Pfizer.”

“L’iniziativa ha l’obiettivo di facilitare l’integrazione sanitaria e l’accesso al Ssn degli immigrati, superando le barriere linguistiche e culturali.

Il progetto fa parte di un percorso più ampio che vede l’Asl di Latina impegnata in una complessa ristrutturazione organica aziendale volta a creare spazi e dare supporto agli immigrati“, spiega Giorgio Casati, commissario straordinario Asl di Latina.

“Salute senza frontiere” ha previsto la realizzazione di una guida pratica per stranieri sulla sanità nella provincia di Latina.

La guida, tradotta per ora in lingua inglese, romena, araba, hindi e ucraina, ha l’obiettivo di facilitare la comprensione a tutti i cittadini stranieri, abbattendo le barriere linguistiche, semplificando il linguaggio e dando tutti i possibili riferimenti utili per una corretta informazione.

La brochure si articola in 5 capitoli di facile fruizione dedicati al servizio sanitario nazionale, alla donna e al percorso nascita, alle malattie infettive, ai programmi di screening oncologici e ai vaccini.

Il materiale nei prossimi mesi verrà distribuito presso i consultori, i distretti Asl Latina, negli studi dei medici di medicina generale, e presso le Farmacie territoriali.

“Fondazione Pfizer”, partner d’eccellenza del progetto “Salute senza frontiere”, è da sempre impegnata a contribuire al progresso scientifico e culturale del Paese con l’obiettivo di trasferire alla collettività il suo sistema di eccellenze.

“Come Fondazione mettiamo a disposizione della cittadinanza risorse e competenze, che ci sono proprie come costola indipendente dell’azienda farmaceutica Pfizer in Italia.

Promuovere la divulgazione scientifica e la cultura della salute e della prevenzione significa per noi investire sulla crescita del nostro Paese, che è rappresentato oggi anche dagli immigrati e in futuro da una nuova generazione di cittadini italiani”, afferma Barbara Capaccetti, presidente di “Fondazione Pfizer.”

“Per questo abbiamo deciso di sostenere l’Asl di Latina, offrendo il nostro contributo all’impegno già profuso da questa struttura per l’inclusione sociale e sanitaria della popolazione immigrata presente sul territorio pontino.”